Vai al contenuto

Philippe Forest

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Philippe Forest (Parigi, 18 giugno 1962) è uno scrittore e saggista francese.

Diplomato all'Institut d'études politiques de Paris e dottore in lettere, ha insegnato per sette anni letteratura francese in diverse università inglesi (Cambridge, Saint Andrews).

Attualmente è professore di letterature comparate all'Università di Nantes. È critico letterario, cinematografico e d'arte, ed autore di numerosi saggi dedicati alla letteratura e alla storia delle correnti d'avanguardia. Collabora inoltre con diverse riviste quali L'Infini, Art Press e Le Monde des Livres.

I suoi scritti

[modifica | modifica wikitesto]

Parte dei suoi scritti è contrassegnata dal tema della scomparsa del bambino, essendo sua figlia morta di cancro all'età di quattro anni; questa tematica figura nei suoi primi romanzi Tutti i bambini tranne uno e Per tutta la notte e nel saggio, scritto dieci anni dopo, Anche se avessi torto : storia di un sacrificio.[1]

«Tutti i bambini tranne uno è un romanzo dell'amore (paterno) la cui eroina è una bambina di quattro anni (colpita da una malattia mortale). Toute la nuit è un romanzo dell'amore (coniugale) la cui eroina è una giovane donna venticinquenne (che ha appena perso la sua bambina). E la questione posta da entrambi i libri riguarda quello che resta vivo dell'amore dopo l'esperienza straziante della morte. Non si tratta certo di parlare di sé. Che interesse ne avrei? L'esperienza intrapresa è un altro ordine e riguarda il reale, come esso ci viene restituito dalla sconvolgente figura dell'altro. È Bataille che dice: "Quello che bisogna chiedere all'essere amato è di essere la preda dell'impossibile".[2]»

Ha fatto un lungo viaggio in Giappone con l'obiettivo di rompere col passato. In Sarinagara evoca questo tema attraverso la cultura di tre artisti giapponesi, tra cui Natsume Sōseki. Il suo scopo è quello di rendere sensibile la loro opera, ciò che hanno in comune, lontano da un esotismo fittizio. Il suo stile ricorda quello di Tatsuo Hori.

  • Tutti i bambini tranne uno (L'Enfant éternel, Gallimard, 1997), Alet, 2005. Prix Femina du premier roman 1997.
  • Per tutta la notte (Toute la nuit, Gallimard, 1999), Alet, 2006. Premio Grinzane Cavour 2007.
  • Sarinagara (Sarinagara, Gallimard, 2004), Alet, 2008. Prix Décembre 2004.
  • L'amore nuovo (Le Nouvel Amour, Gallimard, 2007), Alet, 2009.
  • Il secolo delle nuvole (Le Siècle des nuages, Gallimard, 2010), Alet, 2012. Grand prix littéraire de l'Aéro-Club de France 2011; Prix de l'Académie littéraire de Bretagne et des Pays de la Loire 2011.
  • Il gatto di Schrödinger (Le Chat de Schrödinger, Gallimard, 2013), Del Vecchio Editore, 2014.[3]
  • Piena (Crue, Gallimard, 2016), Fandango, 2018.
  • L'oblio (L'Oubli, Gallimard, 2018), Fandango libri, 2020.
  • Io resto re dei miei dolori (Je reste roi de mes chagrins, Gallimard, 2019), Fandango Libri, 2023.
  • Pi Ying Xi, théâtre d’ombres, Gallimard, 2022.
  • Et Personne ne sait, Gallimard, 2025.
  • Philippe Sollers, Seuil, 1992
  • Camus, Marabout, 1992
  • Le Mouvement surréaliste, Vuibert, 1994
  • Textes et labyrinthes: Joyce, Kafka, Muir, Borges, Butor, Robbe-Grillet, éd. Inter-universitaires, 1995
  • Histoire de Tel Quel, Seuil, 1995
  • Oé Kenzaburô, Pleins Feux, 2001
  • Il romanzo, l'io : nella vertigine dell'identità (Le roman, le je, Pleins Feux, 2001), BUR, 2004.
  • Près des acacias, l'autisme, une énigme (avec des photos d'Olivier Menanteau), Actes Sud/ 3CA, 2002
  • Raymond Hains, uns roman, Gallimard 2004
  • La beauté du contresens et autres essais sur la littérature japonaise (Allaphbed 1), Cécile Defaut, 2005
  • De Tel Quel à L'Infini, nouveaux essais (Allaphbed 2), Cécile Defaut, 2006
  • Il romanzo, il reale e altri saggi (Le Roman, le réel et autres essais (Allaphbed 3), Cécile Defaut, 2006), Rosenberg & Sellier, 2024.
  • Anche se avessi torto : storia di un sacrificio (Tous les enfants sauf un, Gallimard, 2007), Alet, 2010
  • Haikus, etc. suivi de 43 secondes (Allaphbed 4), éditions Cécile Defaut, 2008
  • Araki enfin. L'homme qui ne vécut que pour aimer, Gallimard, 2008
  • Le Roman infanticide. Essais sur la littérature et le deuil (Allaphbed 5), éditions Cécile Defaut, 2010
  • Beaucoup de jours, d'après Ulysse de James Joyce, éditions Cécile Defaut, 2011 ; rééd. 2022
  • Si « Je est un autre », qui est « Nous » ?, éditions M-Editer, 2014
  • Vertige d'Aragon (Allaphbed 6), éditions Cécile Defaut, 2012
  • Retour à Tokyo (Allaphbed 7), éditions Cécile Defaut, 2014
  • Joyce était-il fou ?, éditions M-Editer, 2014
  • Aragon, Gallimard, 2015. Prix de la Biographie 2016 dell'Académie française.[4]
  • Un destino di felicità (Une fatalité de bonheur, Grasset, 2016), Rosenberg & Sellier, 2019
  • Napoléon 1er. La fin et le commencement, Gallimard, 2020
  • Déconstruire, reconstruire. La querelle du woke, Gallimard, 2023
  • Rien n'est dit. Moderne après tout, Seuil "Fiction & Cie", 2023

Traduzioni italiane

[modifica | modifica wikitesto]

È tradotto in Italia da Gabriella Bosco, francesista che, studiosa delle scritture in prima persona, ha stretto con lui un rapporto di collaborazione sul piano della ricerca scientifica e accademica[senza fonte].

  1. ↑ "OPAC SBN - Anche se avessi torto", su opac.sbn.it. URL consultato il 7 settembre 2025.
  2. ↑ P. Forest, in Il romanzo, l'io, cit. in Tutti i bambini tranne uno, Padova, Alet edizioni, 2005
  3. ↑ Il gatto di Schrödinger, Del Vecchio Editore, 2014, su delvecchioeditore.com. URL consultato il 27 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2014).
  4. ↑ (FR) "Académie française: Philippe FOREST", su academie-francaise.fr. URL consultato il 7 settembre 2025.

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 19716623 · ISNI (EN) 0000 0001 2123 0567 · SBN IEIV024626 · LCCN (EN) no91009078 · GND (DE) 137634684 · BNF (FR) cb12157831t (data) · J9U (EN, HE) 987007297030005171 · NDL (EN, JA) 00985691