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Martin Balsam

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Martin Balsam in Confessione di un commissario di polizia al procuratore della repubblica (1971) di Damiano Damiani
Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior attore non protagonista 1966

Martin Henry Balsam (New York, 4 novembre 1919 – Roma, 13 febbraio 1996) è stato un attore statunitense, considerato uno dei maggiori caratteristi di Hollywood.

Balsam nacque nel Bronx, borough di New York, figlio di Albert Balsam, produttore di capi d'abbigliamento sportivo femminile, e di Lillian Weinstein, una casalinga, ambedue immigrati russi di origine ebraica.[1] Diplomatosi alla DeWitt Clinton High School, dove era anche membro del club teatrale, studiò drammaturgia presso la New School for Social New School for Social Research di New York. Durante la seconda guerra mondiale servì in aviazione.

Conclusa la guerra, nel 1947 fu selezionato da Elia Kazan e Lee Strasberg per l'Actors Studio, dove studiò sotto la guida di Erwin Piscator.[2] Dopo aver lavorato per qualche tempo in teatro, arrivando fino ai palcoscenici di Broadway,[3] si affermò definitivamente sul piccolo schermo[2] dimostrando la propria preparazione tecnica in una serie di lavori teatrali registrati dal vivo, una novità della televisione americana del dopoguerra.[2] Dopo il debutto cinematografico, nel 1954, con Fronte del porto, interpretò l'impegnativo ruolo di uno dei giudici popolari nel drammatico La parola ai giurati (1957) di Sidney Lumet.[3]

Il suo aspetto tarchiato e il volto placido dai tratti comuni lo destinarono a numerosi ruoli da poliziotto e investigatore,[3] uno su tutti quello del detective Milton Arbogast, accoltellato in cima alle scale da Norman Bates (Anthony Perkins) in Psyco (1960) di Alfred Hitchcock.[3] Seguiranno altri celebri film in cui Balsam, pur non protagonista, sarà apprezzato da pubblico e critica,[3] come Il promontorio della paura (oltre all'originale del 1962, è presente anche nel remake del 1991 di Martin Scorsese), Colazione da Tiffany (1962), Tora! Tora! Tora! (1970) e Il colpo della metropolitana (Un ostaggio al minuto) (1974). Sempre nel 1974 lavorò nel film diretto da Sidney Lumet Assassinio sull'Orient Express. Balsam fu inoltre il primo dr. Rudy Wells nell'episodio pilota Dalla luna al deserto, della serie L'uomo da sei milioni di dollari (1972).

Lavorò più volte per il cinema italiano, diretto da Luigi Comencini in Tutti a casa (1960), da Vittorio De Sica in Caccia alla volpe (1966), da Damiano Damiani in Confessione di un commissario di polizia al procuratore della repubblica (1972) e L'avvertimento (1980), da Mauro Bolognini in Imputazione di omicidio per uno studente (1972), da Enzo G. Castellari in Cipolla Colt (1975), da Marcello Andrei ne Il tempo degli assassini (1975), da Antonio Margheriti in Con la rabbia agli occhi (1976), da Mario Gariazzo in Occhi dalle stelle (1978) e da Dario Argento in Due occhi diabolici (1990). Fra le sue ultime interpretazioni anche quella ne Il silenzio dei prosciutti di Ezio Greggio (1994), in cui Balsam parodiava se stesso in Psyco.

Morì per infarto, in un hotel di Roma dove si era recato per una vacanza, il 13 febbraio 1996. Le ceneri dell'attore sono custodite presso il Sanctuary of Abraham and Sarah Mausoleum, a Paramus nel New Jersey, nella contea di Bergen, nell'edificio antistante i cimiteri congiunti di Cedar Park e Beth El.[4][5]

Si sposò tre volte: dal 1952 al 1954 con l'attrice Pearl Somner; poi dal 1957 al 1962 con l'attrice Joyce Van Patten, da cui ebbe una figlia, Talia (divenuta attrice); dal 1963 al 1987 fu sposato con la sceneggiatrice Irene Miller, dalla quale ebbe due figli, Adam e Zoe.

Martin Balsam in L'uomo che non sapeva amare (1964) di Edward Dmytryk

Riconoscimenti

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Doppiatori italiani

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Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Martin Balsam è stato doppiato da:

  1. ↑ (EN) Lawrence Van Gelder, Martin Balsam Is Dead at 76; Ubiquitous Character Actor, in The New York Times, 14 febbraio 1996. URL consultato il 15 aprile 2023.
  2. 1 2 3 Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, Vol. I, pag. 30
  3. 1 2 3 4 5 Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2000, pag. 72-73
  4. ↑ s.n., E' morto Martin Balsam eterno, grande secondo, in La Stampa, 14 febbraio 1996, p. 22.
  5. ↑ (EN) Martin Balsam – Kurt's Historic Sites, su kurtshistoricsites.com. URL consultato il 28 luglio 2026.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Predecessore Oscar al miglior attore non protagonista Successore
Peter Ustinov
per Topkapi
1966
per L'incredibile Murray - L'uomo che disse no
Walter Matthau
per Non per soldi... ma per denaro
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