Vai al contenuto

Wera Nepy

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Wera Nepy
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
GenereMusica leggera
Periodo di attività musicale1945 – 1968
EtichettaCarisch, The Red Record, Durium

Wera Nepy (Milano, 15 agosto 1931 – Monza, 8 settembre 2017[1]) è stata una cantante italiana.

Registrata all'anagrafe come Vera,[2] figlia di Alceo Nepy, cantante radiofonico degli anni quaranta, studia fin da piccola la musica lirica. Nel 1945 passa alla musica leggera, esibendosi nei locali di Milano e trovando notevole successo soprattutto al night "Birra Italia", un locale posto al termine della Galleria milanese. Debutta poi come attrice nel 1947, prendendo parte alla rivista Simpatia, con Walter Chiari e Marisa Maresca. Nella seconda metà degli anni cinquanta accantona il teatro per dedicarsi nuovamente alla canzone, firmando un contratto discografico per l'etichetta Carisch.

Nel 1958 trova la sua prima affermazione al Festival di Pesaro con il motivo Al chiar di luna porto fortuna, vincendo il primo premio. L'anno seguente prende parte alla Sei giorni della canzone, vincendo la manifestazione con il motivo Chiamami autunno; sempre nello stesso anno si aggiudica il primo premio al Festival di Lugano con le canzoni Dentro di me e Quando ti rivedrò. Sempre nel 1959 partecipa al Festival di Napoli con il brano Si' tu, eseguito in abbinamento con Luciano Virgili e con Primma e doppo, brano doppiato dalla cantante Dana Ghia. Inoltre, si aggiudica il terzo premio al Festival di Taranto con il motivo Non c'è paese, eseguita in abbinamento con Nuccia Bongiovanni.

Lavora a Londra, negli anni sessanta, scritturata da Jack Hilton per vari programmi della BBC; ritorna a Londra anche per lavorare in uno spettacolo televisivo con Dean Martin, che la convince a trasferirsi a New York per lavorare nel mondo del cinema ma senza grossi risultati. Negli anni sessanta lavora anche molte volte alla televisione jugoslava.[2]

Per tutta la prima metà degli anni sessanta la Nepy tiene delle trionfali tournée soprattutto all'estero, mentre in Italia trova difficoltà a prendere parte alle maggiori manifestazioni canore, nonostante sia molto apprezzata. Nel 1962 cambia etichetta discografica passando alla Durium, incidendo il brano Ferma questa notte. Nella seconda metà degli anni sessanta rileva un night a Vigevano accantonando l'incisione discografica.

Muore a Monza l'8 settembre 2017, all'età di 86 anni. A Osnago è stata allestita, la camera ardente; ad Arcore, il giorno 11 settembre, presso la sala del Regno dei Testimoni di Geova è stato celebrato il funerale.[3]

Discografia parziale

[modifica | modifica wikitesto]

45 giri flexi

[modifica | modifica wikitesto]

Discografia estera

[modifica | modifica wikitesto]
  1. ↑ Osnago: diva anni ’60, la salma di Wera Nepy arriva in paese, su it.geosnews.com, 11 settembre 2017.
  2. 1 2 Gianni Lucini, Wera Nepy, la voce che colpì Dean Martin, su Dailygreen, 15 agosto 2022. URL consultato il 14 luglio 2026.
  3. ↑ Merateonline, Osnago: diva anni ’60, la salma di Wera Nepy arriva in paese, su Merateonline, 11 settembre 2017. URL consultato il 14 luglio 2026.

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]