Spinone al Lago
| Spinone al Lago comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Simone Scaburri (lista civica Semplicemente Spinone) dal 25-5-2014 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°45′50.4″N 9°55′09.48″E |
| Altitudine | 360 m s.l.m. |
| Superficie | 1,97 km² |
| Abitanti | 1 001[1] (31-5-2026) |
| Densità | 508,12 ab./km² |
| Frazioni | nessuna[2] |
| Comuni confinanti | Bianzano, Casazza, Gaverina Terme, Monasterolo del Castello, Ranzanico |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 24060 |
| Prefisso | 035 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 016205 |
| Cod. catastale | I916 |
| Targa | BG |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[3] |
| Cl. climatica | zona E, 2 581 GG[4] |
| Nome abitanti | spinonesi |
| Patrono | san Carlo |
| Giorno festivo | 4 novembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Spinone al Lago [spiˈnoːne al ˈlaːɡo] (Spinù [spiˈnu] in dialetto bergamasco[5][6]) è un comune italiano di 1 001 abitanti[1] della provincia di Bergamo in Lombardia.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Situato sulla riva occidentale del lago di Endine, in val Cavallina, dista circa 26 chilometri a est dal capoluogo orobico.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Fino a qualche decennio fa il paese aveva la denominazione di Spinone dei castelli (e inglobava anche i vicini centri di Monasterolo e Bianzano), nome che denota una storia molto ricca, specialmente nel periodo medievale, grazie alla presenza della famiglia Suardi che comandava anche su gran parte dei paesi limitrofi.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 4 aprile 1970.[7]
Su fondo d'oro, la sagoma del lago riproduce la forma del lago di Endine su cui si affaccia il paese; i castelli di rosso ricordano le rocche di cui ancora oggi si vedono i ruderi sparsi nel territorio.[8]
Il gonfalone è un drappo partito di azzurro e di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse
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La suggestiva Valle del Tuf, poco distante dall'abitato, è ricca di sorgenti di acqua sulfurea molto rinomata per le sue qualità terapeutiche tanto che il Comune fin dalla fine del XIX secolo riservava alla popolazione "il diritto di trasportare acqua agli ammalati dietro ricetta del medico e di berla alla Fonte spinosa gratuitamente".
Come recita il cartello turistico posto in loco: «L'acqua della Valle del Tuf scende da uno sperone di tufo riconoscibile a vista. Le acque un tempo precipitose si immettevano nel fiume Cherio a valle del lago originando una palude che venne bonificata dagli austriaci attorno al 1835. Nella valle oltre al tufo, sono presenti lastroni calcarei e marne nere. Le numerose sorgenti sono captate per l'imbottigliamento e per uso pubblico.»
Dal 1982 attorno a questa fonte è stato attrezzato a cura del Comune, con l'ausilio degli Alpini e dei volontari, il Parco fontanino degli Alpini dove, oltre ad attingere comodamente l'acqua della Fonte spinosa, si può sostare o passeggiare liberamente nel folto della vegetazione.
Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]Tra le principali costruzioni un tempo spiccava un castello che faceva parte integrante del sistema difensivo, abbattuto nel XV secolo per ordine di un decreto della

