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Omobono Offredi

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Omobono Offredi
vescovo della Chiesa cattolica
 
Incarichi ricopertiVescovo di Cremona (1791-1829)
 
Nascita8 giugno 1750 a Cremona
Ordinazione sacerdotale11 giugno 1774
Nomina a vescovo31 gennaio 1791 da Leopoldo II (confermato il 26 settembre 1791 da papa Pio VI)
Consacrazione a vescovo2 ottobre 1791 dal cardinale Luigi Valenti Gonzaga
Morte28 gennaio 1829 (78 anni)

Omobono Offredi (Cremona, 8 giugno 1750 – 28 gennaio 1829) è stato un vescovo cattolico italiano.

Nacque a Cremona l'8 giugno 1750, da una nobile famiglia locale.

Intrapresa la carriera ecclesiastica, l'11 giugno 1774 fu ordinato sacerdote.

Il 31 gennaio 1791 l'imperatore Leopoldo II lo scelse come vescovo di Cremona, ricevendo la conferma il 26 settembre seguente da papa Pio VI. Ricevette la consacrazione episcopale il 2 ottobre seguente dalle mani del cardinale Luigi Valenti Gonzaga, prefetto dell'economia della Congregazione di Propaganda Fide, co-consacranti gli arcivescovi Carlo Crivelli, arcivescovo titolare di Patrasso (poi cardinale), e Giovanni Francesco Guidi di Bagno-Talenti, arcivescovo titolare di Mira (poi patriarca).

Nel 1791[1] fece costruire l'attuale palazzo vescovile di Cremona, su progetto di Faustino Rodi[2][3]. Inoltre, nei primi anni del XIX secolo fece ristrutturare la Biblioteca del Seminario vescovile, alla quale donò la vasta collezione posseduta dalla sua famiglia[4][5]. Tra il 1819 e il 1820 tenne la visita pastorale alla diocesi cremonese[6].

Infine, tra il 1816 e il 1822 fece costruire la chiesa di San Bartolomeo a Casanova d'Offredi[7], mentre a Gazzuolo, all'interno del palazzo di proprietĂ  della sua famiglia, fece erigere una cappella dedicata alla Madonna di Caravaggio[8].

MorĂŹ il 28 gennaio 1829.

Genealogia episcopale

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La genealogia episcopale è:

  1. ↑ Federica Priori, Si svela il piano nobile di Palazzo Vescovile, le immagini degli interni, su Cremonaoggi, 9 marzo 2026. URL consultato il 30 marzo 2026.
  2. 1 2 Annalisa Araldi, Nel XVIII secolo il vescovo Omobono Offredi voleva demolire lingombrante' battistero di Cremona..., su www.laprovinciacr.it, 18 dicembre 2019. URL consultato il 30 marzo 2026.
  3. ↑ ricarolricecitocororo-il mio canto libero, Il Vescovo Omobono Offredi e il suo sogno di grandezza, su RICAROLRICECITOCORO, 12 agosto 2015. URL consultato il 30 marzo 2026.
  4. ↑ La nostra storia, su biblioseminariocremona.wordpress.com, 15 novembre 2008. URL consultato il 30 marzo 2026.
  5. ↑ Biblioteca del Seminario vescovile S. Maria della pace, su BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web. URL consultato il 30 marzo 2026.
  6. ↑ Giacomo Berra, Inediti d’archivio sul pittore Giovan Battista Secco da Caravaggio, in “Arte Cristiana”, CI, 878, 2013, pp. 344-365.. URL consultato il 30 marzo 2026.
  7. ↑ Cremona Sera, Il presepe di Casanova d'Offredi e la fede delle nostre terre, che mantengono le loro radici soprattutto nei piccoli borghi spopolati. La nuova chiesa e l'antico oratorio di cui non resta traccia, su Cremona Sera. URL consultato il 30 marzo 2026.
  8. ↑ Palazzo Stanga Offredi, su OGLIOPO. URL consultato il 30 marzo 2026.

Collegamenti esterni

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Predecessore Vescovo di Montalcino Successore
Ignazio Maria Fraganeschi 31 gennaio 1791 - 28 gennaio 1829 Carlo Emanuele Sardagna de Hohenstein
Controllo di autoritàVIAF (EN) 73072268 ¡ ISNI (EN) 0000 0000 3206 013X ¡ CERL cnp00547503 ¡ LCCN (EN) n93095804 ¡ GND (DE) 119109344