Matera
| Matera comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Antonio Nicoletti (indipendente di centro-destra) dal 10-6-2025 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°40′N 16°36′E |
| Altitudine | 401 m s.l.m. |
| Superficie | 392,09 km² |
| Abitanti | 59 278[1] (31-5-2026) |
| Densità | 151,18 ab./km² |
| Frazioni | La Martella, Picciano A, Picciano B, Venusio, Villaggio Timmari |
| Comuni confinanti | Altamura (BA), Ginosa (TA), Gravina in Puglia (BA), Grottole, Laterza (TA), Miglionico, Montescaglioso, Santeramo in Colle (BA) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 75100 |
| Prefisso | 0835 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 077014 |
| Cod. catastale | F052 |
| Targa | MT |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona D, 1 776 GG[3] |
| Nome abitanti | materani |
| Patrono | Madonna della Bruna, sant'Eustachio |
| Giorno festivo | 2 luglio, 20 settembre |
| Soprannome | Città dei Sassi |
| Motto | Bos Lassus Firmius Figit Pedem |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Matera (AFI: [maˈtɛːra][4], ; Matàrë[5] in dialetto materano, pron. [maˈtaːrə]) è un comune italiano di 59 278 abitanti[1], capoluogo dell'omonima provincia della Basilicata. La città è conosciuta nel mondo per gli storici rioni Sassi, che ne fanno una delle città ancora abitate più antiche al mondo[6][7]. I Sassi sono stati riconosciuti il 9 dicembre 1993, nell'assemblea di Cartagena de Indias (Colombia), patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, primo sito dell'Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento[8][9].
Nel 1663 fu separata dalla provincia di Terra d'Otranto, di cui aveva fatto parte per secoli, per divenire, fino al 1806, capoluogo dell'allora provincia di Basilicata nel Regno di Napoli. Durante questo periodo la città conobbe un'importante crescita economica, commerciale e culturale. Matera è stata la prima città del meridione a insorgere in armi contro il nazifascismo ed è per questo tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione essendo stata insignita nel 1966 della medaglia d'argento al valor militare e tra le città decorate al valor civile essendo stata insignita nel 2016 della medaglia d'oro al valor civile[10].
È stata designata capitale europea della cultura per il 2019, insieme alla bulgara Plovdiv[11]. Nel 2021 è stata sede del G20 dei ministri degli affari esteri e dello sviluppo[12], e nel 2024 ha ospitato il G7 dei ministri per la famiglia, natalità e pari opportunità[13]. Insieme alla città marocchina di Tétouan, è capitale mediterranea della cultura e del dialogo per il 2026[14].
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
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La città si trova nella parte orientale della regione Basilicata a 401 m s.l.m., al confine con la parte sud-occidentale della città metropolitana di Bari (con i comuni di Altamura, Gravina in Puglia e Santeramo in Colle) e l'estrema parte nord-occidentale della provincia di Taranto (con i comuni di Ginosa e Laterza). Sorge sulla continuazione dell'altopiano delle Murge ad est e la fossa Bradanica ad ovest, solcata dal fiume Bradano. Il corso di questo fiume è sbarrato da una diga, costruita alla fine degli anni cinquanta per scopi irrigui, e il lago artificiale creato dallo sbarramento, chiamato lago di San Giuliano, fa parte di una riserva naturale regionale denominata riserva naturale di San Giuliano.
La gravina di Matera, un torrente affluente di sinistra del Bradano, scorre nella profonda fossa naturale che delimita i due antichi rioni della città: Sasso Barisano e Sasso Caveoso. Sull'altra sponda c'è la Murgia, rientrante in parte nel Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri, noto anche come parco della Murgia Materana. I "Sassi", assieme alle cisterne ed i sistemi di raccolta delle acque, sono la caratteristica peculiare di Matera. Si tratta di antichi aggregati di case scavate nella calcarenite, a ridosso di un profondo burrone, la "Gravina". Alla fine del 1993 l'UNESCO ha dichiarato i rioni Sassi patrimonio mondiale dell'umanità. Nelle campagne presso Timmari vi è inoltre un vulcano di fango di nuova formazione[15].
Confina con i comuni di Montescaglioso, Altamura, Miglionico, Laterza, Santeramo in Colle, Ginosa, Gravina in Puglia e Grottole. Inoltre, con 392,09 km² di estensione territoriale, Matera è il comune più esteso della Basilicata[16].
Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa)[17], Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003
Clima
[modifica | modifica wikitesto]Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +6,0 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di +25,1 °C[18].

| Matera | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 9,1 | 10,2 | 12,8 | 17,1 | 21,9 | 27,2 | 30,5 | 31,3 | 26,7 | 20,3 | 15,1 | 11,6 | 10,3 | 17,3 | 29,7 | 20,7 | 19,5 |
| T. min. media (°C) | 2,9 | 2,9 | 5,1 | 8,0 | 11,7 | 15,8 | 18,4 | 19,0 | 16,0 | 11,7 | 8,3 | 5,2 | 3,7 | 8,3 | 17,7 | 12,0 | 10,4 |
- Classificazione climatica di Matera[19]:
- Zona climatica D;
- Gradi giorno 1776.
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Secondo alcune ipotesi (per esempio quella di Cely Colajanni), Matera anticamente veniva chiamata Mataia ole dai Greci, che deriva da Mataio olos, il cui significato è tutto vacuo, con riferimento alla Gravina, fossa attraversata da torrenti; ulteriore ipotesi è che il nome derivi da Mata (cumulo di rocce), radice utilizzata per diversi nomi geografici. Un'altra teoria fa derivare Matera dal greco Meteoron ovvero cielo stellato, dato che alcuni cronisti del passato, osservando i Sassi illuminati di notte, li hanno descritti come un riflesso del cielo stellato soprastante.
E non manca chi ricollega il toponimo a Mater ovvero "madre terra", a Materia (matheria) o Materies, termini che indicavano la legna da taglio o da costruzione, in riferimento alle zone boschive in cui la città sorgeva; in realtà fu derivato a torto dal latino materia, in quanto si tratta alle origini di basi che designano "la terra della gravina"; -eria è una voce con significato di "fossato, gravina": accad. ḫāru, ḫarru, ḫarû (scavare in profondità). Incrocio di mātu con la base di accad. matāḫu (elevarsi)[20]. Il Gattini, invece, riferisce il toponimo ai termini ebraici Matterah (carcere) o Me terah (acqua pura).
Altri sostengono che il nome derivi dalle iniziali di Metaponto ed Eraclea, avendo accolto profughi delle due città dopo la loro distruzione; infine Mateola, nome antico della città, potrebbe derivare dal consolato romano di Quinto Cecilio Metello Numidico, che la riedificò e la fece cingere di mura e di alte torri[21], oppure da "terra alta": matu, aramaico mata (terra) elû (alta). Plinio il Vecchio nella sua Naturalis historia (Liber III, 105) chiamò Mateolani gli abitanti della città e li elencò tra gli Apuli, anche se la desinenza dell'aggettivo in -anus evidenzia chiaramente l'influenza osca dei Lucani, in quanto la città era situata proprio sul confine apulo-lucano[22] nella regione anticamente chiamata Peucezia[23].
Storia
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Le origini di Matera sono molto remote e ne è testimonianza il ritrovamento nel territorio circostante di alcuni insediamenti senza soluzione di continuità sin dall'età paleolitica[24]. Infatti nelle grotte sparse lungo le Gravine materane sono stati ritrovati diversi oggetti risalenti a quell'epoca, testimonianti la presenza di gruppi di cacciatori. Nel periodo Neolitico gli insediamenti diventarono più stabili, tanto che sono presenti tracce evidenti di diversi villaggi trincerati che risalgono a quel periodo, in particolare sulla Murgia Timone. Con l'Età dei metalli nacque il primo nucleo urbano, quello dell'attuale Civita, sulla sponda destra della Gravina[24]. Sorta su un preistorico villaggio trincerato, la città ha probabili origini greche, come afferma il Volpe nelle sue Memorie storiche profane e religiose sulla città di Matera, citando anche l'

