Imperativo

L'imperativo è un modo verbale. È usato per esprimere esortazioni e si distingue in questo dagli altri modi: se infatti l'indicativo o il condizionale (e normalmente il congiuntivo) vengono generalmente usati per le asserzioni, con l'imperativo si possono formulare divieti, preghiere o consigli in maniera più o meno perentoria:
- Vieni qui!
- Cammina più piano.
- Dimmi tutto.
A livello di uso, sono peraltro assai frequenti i casi in cui le esortazioni vengono formulate usando altri modi verbali, oppure in cui la funzione dell'imperativo di esprimere un'esortazione è a malapena riconoscibile.
Si tratta di un modo fondamentalmente difettivo: nelle varie lingue mancano infatti le forme coniugate di una o più persone. In italiano, l'imperativo ha un unico tempo, il presente.[1] In altre lingue, come in latino può avere il tempo futuro, usato in particolar modo per esprimere obblighi, leggi o massime di perpetua validità.[2]
La formazione dell'imperativo in italiano
[modifica | modifica wikitesto]L'imperativo è per natura un modo difettivo, dato che non prevede la forma della prima persona singolare; al suo posto si può utilizzare il presente indicativo con la funzione di indicare un dovere: adesso mi concentro!. In alternativa, si può creare, retoricamente, un alter ego virtuale, un "altro io": Adesso concentrati!
Riassumendo, si avranno queste forme regolari per le tre coniugazioni.
| 2ª persona tu |
3ª persona egli, ella |
1ª persona noi |
2ª persona voi |
3ª persona |