Ignazio Porro

Ignazio Porro, nome completo Paolo Ignazio Pietro Porro (Pinerolo, 25 novembre 1801 – Milano, 8 ottobre 1875), è stato un inventore, ottico e topografo italiano. Porro è normalmente associato al sistema di prismi ottici da lui inventato verso il 1850, ancora utilizzato nella costruzione dei binocoli tradizionali, oltre ad altri importanti contributi scientifici nell'ottica e nella topografia (celerimensura).
Biografia
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Pinerolo
[modifica | modifica wikitesto]Nacque il 25 novembre 1801 in Via del Pino, nel centro di Pinerolo, non distante da Torino, da Ignazio Porro "padre", già militare del Genio, e da Paola Lantery, una nobildonna originaria di Annecy, in Alta Savoia, da pochi anni già territorio francese, e fu quindi battezzato il 17 dicembre nel Duomo di San Donato di Pinerolo, cittadina dove visse la sua infanzia.
La vita torinese
[modifica | modifica wikitesto]Dotato di spiccate attitudini alle scienze matematiche, fisiche e naturali e fortemente indirizzato verso la carriera militare, a soli 14 anni entrò a far parte del Collegio militare di Torino, diventando sottoufficiale a soli 16 anni, prima nell'Artiglieria, poi nel più confacente Corpo del Genio. A soli 22 anni, nel 1823 entrò come socio alla Real Accademia delle Scienze di Torino, avendo già proposto alcuni suoi studi sui miglioramenti nelle misurazioni topografiche e cartografiche (nascita della celerimensura), prova è la successiva stesura ufficiale della Carta Generale di Difesa di Genova (città in cui alloggiò nel 1832), attraverso delle nuove misurazioni geodetico-topografiche.
Nel 1833-1834 conobbe e poi sposò Casulda Di Somma, una nobildonna di origini spagnole[1].
Nel 1836 divenne ufficiale maggiore del Regno di Sardegna[2]. Qualche anno dopo eseguì, su richiesta e a spese di Giuseppe Médail, primo assertore e propugnatore del Traforo ferroviario del Frejus, il rilievo topografico del territorio compreso fra Bardonecchia e Modane. [3].Nel 1840 progettò altresì l'orologio del campanile del Basilica di San Maurizio, a Pinerolo. Nello stesso periodo, progettò, per conto del Genio militare, che allora seguiva le infrastrutture del Regno di Sardegna di Carlo Alberto di Savoia, il tracciato della tratta ferroviaria tra Genova e Sale di Alessandria e relativa diramazione verso la città di Pavia. La stima acquisita nella comunità scientifica torinese lo portò anche a fondare, nel 1842, l'Istituto Meccanico del Belvedere, specializzato nella produzione turbine idrauliche, strumenti ottici, geodetici e cronometrici, obbiettivi per cannocchiali e microscopi, lenti semplici e prismatiche, attrezzature ottiche per miniera[4].
Il sistema a prismi e il periodo parigino
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1848, Porro e famiglia si trasferirono stabilmente in Francia, dove nel suo laboratorio Cabinet Technomathique, in Rue Babylon 48 a Parigi, grazie al suo ingegno nella creatività industriale, inventò e perfezionò i sistemi di osservazione ottica a distanza, in particolare cannocchiali e binocoli. Quest'ultimi infatti, fino ad allora, fornivano un' immagine capovolta che, per raddrizzarla, necessitava l'aggiunta di lenti convergenti, a sfavore però di un maggiore ingombro e una significativa perdita di qualità dell'immagine. Porro venne a conoscenza dei lavori di Giovanni Battista Amici, ottico modenese che, per raddrizzare l'immagine, aveva già proposto un sistema a due prismi ottici altamente riflettenti, opposti l'un l'altro, e disposti a "tetto", già nel 1840, un sistema, tuttavia, molto costoso e di difficile costruzione. Porro decise invece di "sfalsare" leggermente i prismi, evitando così alcuni difetti del fascio luminoso, raddrizzando l'immagine mantenendone la qualità a costi di lavorazione e di produzione più bassi, permettendone anche un certo margine di tolleranza nell'allineamento meccanico dell'osservazione. Il primo modello, datato 1850, fu il cannocchiale militare chiamato Longue-Vue Cornet, mentre successivamente sviluppò i primi binocoli, per la visione binoculare, appunto, con una struttura molto più maneggevole e compatta degli strumenti precedenti. Nel 1854 depositò il brevetto del suo sistema, e tutte le sue innovazioni nel campo dell'ottica stupirono addirittura lo stesso Napoleone III. Il suo socio, il francese Conte Desbassayns de Richemont, gli diede la direzione del laboratorio di ricerca Institut Technomatique et Optique a Parigi (Boulevard d'Enfer, 10, l'odierno Boulevard Raspail), dove Porro perfezionò strumentazioni ottiche di precisione, specialmente cannocchiali e binocoli, oltre che sistemi anallattici, topografici, fotogrammetrici, distanziometrici e tacheometrici.
Tuttavia, col tempo, Porro dilapidò i proventi per la ricerca tecnica, fu un pessimo amministratore patrimoniale. Dopo alcuni anni quindi, incorse in difficoltà economiche, fino al fallimento, ed incarcerato per un breve periodo nella prigione di Clichy. Questo lo portò ad abbandonare Parigi e tornare in Italia, all'indomani della proclamazione dell'Unità del Regno.
Ritorno in Italia e ultimi anni
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1861 quindi, accettò la cattedra d'insegnamento in celerimensura presso Firenze, per poi trasferirsi due anni dopo come insegnante al Politecnico di Milano, dove, nel 1865 fondò anche l'azienda di strumenti ottici e orologi Filotecnica, che si sviluppò poi sotto la guida del suo allievo Angelo Salmoiraghi, e diventando la più nota "Filotecnica-Salmoiraghi". Nel suo ritorno a Torino, nel 1864 fu responsabile del neonato laboratorio Tecnomasio Italiano, con sede in Via della Zecca, 2 (ora Via Verdi), di fianco al Teatro Regio, dove si producevano strumenti scientifici di misurazione ottica per esercito, scuole e ingegneri[3], e che molti anni più tardi fu assorbito dalla svizzera TIBB (Tecnomasio Italiano Brown Boveri) per la progettazione di macchinari e motori elettrici per infrastrutture ferroviarie.
Nel 1867, fu riconosciuto socio onorario della Società degli ingegneri e degli industriali di Torino e nel 1869 inventò il teodolite cleps-ciclo, uno strumento di misurazione topografica di precisione. Tuttavia, anche in Italia non riuscì a gestire il patrimonio economico. Ormai debole e malato, lasciò quindi tutti i diritti dei progetti e delle invenzioni alla famiglia Salmoiraghi, che si occupò delle sue memorie e dei suoi funerali. Si spense a Milano nel 1875, e tuttora riposa presso il Cimitero Monumentale.
Intitolazioni
[modifica | modifica wikitesto]A lui è intitolato l'Istituto Tecnico Industriale di Stato (ITIS) della città di Pinerolo e a lui era intitolata la Società Italiana di Fotogrammetria "Ignazio Porro".[5][6]
Opere
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- (FR) Tachéometrie, ou L'art de lever des plans et de faire les nivellements avec beaucoup de précision et une économie de temps considerable, Paris, Dalmont, 1858.
- Manuale pratico di geodesia moderna, Milano, Tipografia e litografia degli ingegneri, 1869.
Pubblicazioni
[modifica | modifica wikitesto]- Francesco De Vincentis, Ignazio Porro (1801-1875) e la nascita dell’ottica applicata in Italia, in Giornale di Fisica, vol. 40, n. 3, 1999, pp. 165-176.
- Michele T. Mazzucato, Ignazio Porro: un geniale ma poco conosciuto ottico, in Atti Fondazione G. Ronchi, LXVII, n. 4, luglio/agosto 2012, pp. 499-515.
- Domenico Ragona, Il cav. Porro e le sue invenzioni, in Giornale Officiale di Sicilia, n° 28/29, 1858, p. 1-22.
- Giovanni Virginio Schiaparelli, Ignazio Porro, in Rivista di Astronomia e Scienze Affini, n. 4, 1910, p. 1-12.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Nell'Enciclopedia Treccani troverai tutto quello che devi sapere su PORRO, Ignazio. Entra subito su Treccani.it, il portale del sapere.
- ↑ https://digit.biblio.polito.it/77/1/1875_003.pdf
- 1 2 Corrado Lesca, Tre ingegneri per un traforo, Editrice Melli, Borgone di Susa, 1998, pag. 18.
- ↑ https://www.museotorino.it/resources/pdf/books/12/files/assets/common/downloads/page0386.pdf
- ↑ Questa istituzione venne disciolta nel corso della seconda guerra mondiale e poi sostituita dalla Società Italiana di Fotogrammetria e Topografia
- ↑ Ricordi di Enrico Vitelli sulla storia della SIFET
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Pòrro, Ignazio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Paolo Dore, PORRO, Ignazio, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935.
- Bruno Signorelli, PORRO, Ignazio, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 85, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2016.
- Ignazio Porro, su accademiadellescienze.it, Accademia delle Scienze di Torino.
- Opere di Ignazio Porro, su MLOL, Horizons Unlimited.
- (EN) Biografia di Ignazio Porro sul sito del FSU Molecular Expressions
- (IT) Nel centenario della scomparsa di Ignazio Porro di Corrado Mazzon, sul sito dell'Istituto idrografico della Marina.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 59867981 · ISNI (EN) 0000 0000 1036 1118 · SBN CFIV044408 · CERL cnp01090975 · GND (DE) 117689939 |
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