Fernando Alonso
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| Nazionalità | |||||||||||||||||||||||
| Altezza | 171 cm | ||||||||||||||||||||||
| Automobilismo | |||||||||||||||||||||||
| Categoria | Formula 1 | ||||||||||||||||||||||
| Ruolo | Pilota | ||||||||||||||||||||||
| Squadra | Aston Martin | ||||||||||||||||||||||
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| Statistiche aggiornate al Gran Premio d'Azerbaigian 2026 | |||||||||||||||||||||||
Fernando Alonso Díaz (Oviedo, 29 luglio 1981) è un pilota automobilistico spagnolo, attivo in Formula 1 con l'Aston Martin. In carriera si è laureato due volte campione del mondo di Formula 1 (2005 e 2006) con la scuderia Renault e ha trionfato, inoltre, a Le Mans 2018, 2019 e alla 24 Ore di Daytona 2019.
Soprannominato Magic Alonso[1], Nando, El Padre, o El Nano,[2] è considerato uno dei migliori piloti della sua generazione, nonché uno dei più versatili. Ha detenuto il record di più giovane vincitore di un Campionato mondiale di Formula 1, conseguito al termine della stagione 2005,[3] e quello di più giovane bi-campione del mondo di categoria. Con la stagione 2007 è divenuto il secondo pilota, dopo Michael Schumacher, ad aver ottenuto un punteggio superiore a 100 punti nel campionato mondiale per tre stagioni consecutive. Nel 2014, in seguito al suo addio alla Ferrari, è risultato essere il pilota con più punti conquistati (1190) nella storia della scuderia, superato successivamente da Sebastian Vettel (1400).[4]
Oltre al campionato di Formula 1 e alle gare di durata, Alonso ha partecipato ad altre gare di grande rilevanza, come tre edizioni della 500 Miglia di Indianapolis e ad un Rally di Dakar. Alonso è anche ambasciatore UNICEF,[5] nonché un dirigente della Grand Prix Drivers' Association.[6] È considerato da parte della stampa, da parte dei tifosi e colleghi, nonché dagli esperti come uno dei più grandi talenti di sempre nelle corse automobilistiche.[7][8][9]
Il 14 agosto 2018 annuncia tramite un videoclip caricato su Instagram il suo ritiro dal campionato di Formula 1 per la fine della stagione, salvo poi rientrare nel circus a partire dalla stagione 2021 alla guida della Alpine[10]; è il primo spagnolo ad aver vinto un GP di Formula 1 e l'unico spagnolo campione del mondo della massima categoria. Ritorna nel 2021 con l'Alpine con un contratto valido fino a fine 2022 per poi passare in Aston Martin nel 2023. Detiene il record di pilota F1 con il maggior numero di gran premi disputati. E' il più anziano pilota F1 dal 1975 in poi ed il più anziano pilota F1 a punti dal 1974 ad oggi[11]. E' l'unico pilota ad aver ottenuto punti in 22 stagioni (dal 2003 al 2018 e dal 2021 al 2026)[12].
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Fernando Alonso nasce il 29 luglio 1981 a Oviedo, nel nord della Spagna. La madre Ana Maria lavorava in un grande magazzino[13], mentre il padre José Luis era stato assunto come meccanico in una fabbrica di esplosivi nei pressi della stessa città delle Asturie[13][14]. Quest'ultimo, corridore dilettante kart, volle trasmettere la sua passione per i motori ai figli[13] e costruì un kart destinato alla sorella maggiore di Fernando, Lorena[15]. La bambina non mostrò tuttavia particolare interesse per le corse e il fratello, con alcune modifiche alla vettura[16], poté così iniziare a coltivare la passione per le quattro ruote[14][15].
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]Inizi
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Con il sostegno del padre, partecipò da bambino a competizioni di kart in Spagna. La prima vittoria per Alonso giunse a 7 anni nel 1988, il primo degli otto successi che gli permise di aggiudicarsi il titolo della sua categoria[16].
Sebbene le risorse familiari non fossero sufficienti ad assicurare al giovane una carriera nel settore motoristico, a tal punto che fu proprio il padre a svolgere le funzioni del meccanico, José Luis era consapevole che solo con prestazioni in pista eccellenti del figlio sarebbero potuti arrivare alcuni sponsor[16]. Passato nel 1990 alla categoria juniores, l'anno seguente sul tracciato di Los Santos de la Humosa conseguì il secondo posto finale nel campionato spagnolo di categoria[16].
Durante il 1992 passò alla categoria riservata alle 100 cm³, nonostante ciò non fosse ancora possibile per ragioni di età; per questo venne richiesta una speciale deroga per la partecipazione alle corse[16].
«Sono sempre stato il più giovane in ogni categoria. Forse è per questo che sono abituato a battere record del genere, e forse per questo, mi impressiona meno di quel che dovrebbe»
La svolta arrivò quando, non ancora dodicenne, venne notato nel Campionato catalano da Genis Marcó, proprietario della Genikart e importatore di telai e motori. Fu con lui che nel 1993 riuscì ad imporsi a livello nazionale[16]. Da questo momento in poi le vittorie per il giovane Alonso si susseguirono: 3º ai Mondiali di Braga 1995, 1º a quelli di Gand 1996, diversi titoli Nazionali e vittorie anche in Italia e Francia[16].
Adrián Campos, ex pilota Minardi, diede ad Alonso la possibilità di guidare per la prima volta un'automobile da corsa nell'ottobre del 1998. Dopo tre giorni di test nel circuito di Albacete riuscì a eguagliare il tempo sul giro del precedente pilota, Marc Gené[16]. In seguito Campos lo portò a gareggiare nella World Series by Nissan[17]; nella seconda gara, sempre ad Albacete, Alonso vinse per la prima volta. A fine campionato risultò il miglior pilota e batté per un punto il rivale del torneo Manuel Giao, vincendo e ottenendo il giro più veloce durante l'ultima gara della stagione. Al termine della competizione, l'appena diciottenne Alonso fu nuovamente impiegato dalla scuderia di Faenza come collaudatore; le prove lo videro girare 1 secondo e 5 centesimi più veloce di ogni altro tester[17].
Approdò nella stagione seguente, con il Team Astromega, nella Formula 3000, serie propedeutica alla Formula 1. Nelle prime sette gare non riuscì a portare al proprio team neanche un punto, mentre nelle ultime due corse conquistò un secondo posto e una vittoria, sufficienti per classificarsi quarto al termine del torneo alle spalle di Bruno Junqueira, Nicolas Minassian e Mark Webber[17].
Formula 1
[modifica | modifica wikitesto]Il debutto con la Minardi (2000-2001)
[modifica | modifica wikitesto]2000: terzo pilota
[modifica | modifica wikitesto]Per la stagione 2000 Alonso fu chiamato dalla Minardi come terzo pilota.
2001
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Alonso fu il terzo pilota più giovane di sempre a partecipare a un Gran Premio di Formula 1 quando esordì al Gran Premio d'Australia con la Minardi[18]. Il team fu nella prima parte della stagione sotto il controllo del nuovo proprietario Paul Stoddart[19], e la vettura affidata ad Alonso, la PS01, non si mostrò né rapida né tantomeno affidabile. Nondimeno le sue prestazioni furono buone tanto che, nella gara d'esordio, Alonso riuscì a far segnare il 19º tempo in qualifica, precedendo piloti alla guida di vetture più competitive. Alla quarta gara di Imola riuscì a stare davanti a entrambe le Benetton, particolarità che si sarebbe ripetuta più tardi nel campionato[17]. Nella corsa finale a Suzuka chiuse 11º e il direttore del team Stoddart, quattro anni dopo, descrisse la sua prova come «53 giri da qualifica»[20]. A far notizia non fu tanto la posizione conquistata, quanto il numero di avversari di maggior esperienza messi alle spalle: Heinz-Harald Frentzen della Prost, la BAR-
