Famous Studios
| Paramount Cartoon Studios | |
|---|---|
| Stato | |
| Fondazione | 25 maggio 1942 |
| Fondata da | Sam Buchwald Seymour Kneitel Isadore Sparber |
| Chiusura | 31 dicembre 1967 chiusura della divisione |
| Sede principale | Miami (1941–1943) New York (1943–1967) |
| Gruppo | Paramount Pictures |
| Prodotti | Cartoni animati |
| Dipendenti | circa 50 |
I Famous Studios (ribattezzata Paramount Cartoon Studios nel 1956) furono la prima divisione dedicata all’animazione della casa cinematografica Paramount Pictures dal 1942 al 1967. La Famous fu fondata come società successore della Fleischer Studios, dopo che la Paramount ne aveva assunto il controllo in seguito all’abbandono dei suoi fondatori, Max e Dave Fleischer, nel 1942.[1] Le produzioni dello studio includevano tre serie avviate dai Fleischer — Braccio di Ferro, Superman e Screen Songs — oltre a Little Audrey, Little Lulu, Casper il fantasma amichevole, Honey Halfwitch, Herman & Katnip, Baby Huey e le serie Noveltoons e Modern Madcaps.
Il nome Famous era stato precedentemente utilizzato dalla Famous Players Film Company, una delle numerose società che nel 1916 diedero vita alla Famous Players-Lasky Corporation, la società che fondò la Paramount Pictures.[1] La divisione editoriale musicale della Paramount, che deteneva i diritti su tutte le colonne sonore originali dei cartoni animati Fleischer/Famous, si chiamava Famous Music, mentre una catena di cinema in Canada di proprietà della Paramount si chiamava Famous Players.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Scioglimento dei Fleischer Studios
[modifica | modifica wikitesto]I Fleischer Studios erano uno studio di animazione di grande successo, responsabile della produzione di cortometraggi animati con protagonisti personaggi come Betty Boop e Braccio di Ferro. Lo studio trasferì la propria sede da New York City a Miami, in Florida, nel 1938, a seguito di problemi sindacali e dell'avvio della produzione del suo primo lungometraggio, I viaggi di Gulliver (1939).[2] Sebbene Gulliver fosse stato un successo, le spese sostenute per il trasferimento e l'aumento dei costi generali crearono problemi finanziari allo studio, che dovette quindi ricorrere ad anticipi e prestiti da parte del proprio distributore, la Paramount Pictures, per poter continuare la produzione dei cortometraggi e avviare i lavori su un secondo lungometraggio, Mr. Bug Goes to Town (noto anche come Hoppity va in città).[3]
Ad aggravare il problema era l'animosità tra i cofondatori dello studio, i fratelli Max Fleischer e Dave Fleischer, che si stavano allontanando sempre più e che, a quel punto, non si parlavano più a causa di controversie personali e professionali. Il 25 maggio 1941, la Paramount acquisì la piena proprietà dei Fleischer Studios e impose ai fratelli Fleischer di presentare lettere di dimissioni firmate, da utilizzare a discrezione della Paramount. [3] In seguito all’insuccesso di Mr. Bug, uscito nel dicembre 1941,[3] Max Fleischer inviò alla Paramount un telegramma in cui esprimeva la propria impossibilità a collaborare con Dave. La Paramount interpretò questo gesto come una rinuncia da parte di Max al controllo a favore del fratello, che presentò la sua lettera di licenziamento, licenziandolo di fatto durante una riunione d’urgenza. La Paramount scoprì poi che lo stesso Dave era partito per Los Angeles un mese prima, poiché aveva annunciato le sue dimissioni il 31 dicembre, e che alla fine avrebbe trovato lavoro come produttore per la divisione di animazione della Columbia Pictures, la Screen Gems. Ciò significava che i fratelli Fleischer avevano lasciato l’azienda che avevano fondato.
Di conseguenza, nel gennaio 1942 la Paramount assunse il pieno controllo dello studio, ribattezzandolo Famous Studios.[3] Tre dei principali collaboratori della Fleischer furono promossi alla guida dello studio di animazione: il direttore amministrativo Sam Buchwald, lo storyboard artist Isadore Sparber e il genero di Max Fleischer, il capo animatore Seymour Kneitel.[1] Buchwald assunse il ruolo di produttore esecutivo che era stato di Max Fleischer, mentre Sparber e Kneitel si divisero le precedenti responsabilità di Dave Fleischer in qualità di produttori supervisori e registi accreditati.[3] Un terzo regista, Dan Gordon, rimase in carica solo per un breve periodo prima di essere licenziato poco dopo il trasferimento a New York.[4] Sebbene i Fleischer avessero lasciato lo studio alla fine del 1941, la Famous Studios non fu ufficialmente costituita fino al 25 maggio 1942, dopo che il contratto della Paramount con i Fleischer Studios fosse formalmente scaduto (la Famous rimase in quel lasso di tempo un'entità separata dalla Paramount).[3] Il primo cartone animato della Famous Studios fu il cortometraggio di Braccio di Ferro You’re a Sap, Mr. Jap, uscito il 7 agosto 1942.
Primi anni
[modifica | modifica wikitesto]All’inizio della sua attività, la Famous Studios era di dimensioni insolitamente grandi rispetto agli altri principali studi di animazione dell’epoca, con 6-8 unità di animazione operative contro le 2-4 tipiche. Poco dopo l’acquisizione, la Paramount avviò i piani per ridimensionare la società e riportarla a New York, un’operazione che si concluse all’inizio del 1943.[1] Praticamente tutto il personale della Famous, compresi il doppiatore e sceneggiatore Jack Mercer, lo sceneggiatore Carl Meyer, la doppiatrice Mae Questel e animatori quali Myron Waldman, David Tendlar, Thomas Johnson, Nicholas Tafuri e Al Eugster, proveniva dall’era Fleischer. Questi artisti rimasero alla Famous/Paramount per gran parte della vita dello studio. Come alla Fleischer, i capi animatori svolgevano i compiti che in altri studi erano assegnati ai direttori dell’animazione, mentre i registi accreditati — Kneitel, Sparber, Gordon e il veterano della Disney/Terrytoons Bill Tytla — agivano più che altro come supervisori.[5] Sammy Timberg ricoprì il ruolo di direttore musicale fino al 1944, quando gli succedette Winston Sharples, che in precedenza aveva lavorato per i Van Beuren Studios.[senza fonte]
Tra le serie continuative del periodo Fleischer figuravano Braccio di Ferro e Superman, entrambe tratte da famosi personaggi dei fumetti. I costosi cartoni animati di Superman, avendo perso il loro fascino di novità agli occhi degli esercenti, cessarono la produzione nel 1943, un anno dopo la fondazione della Famous. Furono sostituiti da una serie con protagonista Little Lulu, personaggio della striscia a fumetti del The Saturday Evening Post. Sempre nel 1943, la Famous iniziò a produrre i cartoni animati di Braccio di Ferro, precedentemente in bianco e nero, poi in Technicolor, e avviò una nuova serie di cartoni animati singoli sotto il titolo generico di Noveltoons (simile per certi aspetti alla serie Color Classics degli studi Fleischer, nonché alle serie Looney Tunes e Merrie Melodies della Warner Bros. Cartoons).[6]
La serie Noveltoons ha lanciato diversi personaggi famosi come Herman & Katnip, Baby Huey e Casper, il fantasma amichevole. Casper fu ideato dallo scrittore Seymour Reit e dal famoso animatore Joe Oriolo alla fine degli anni '30 come manoscritto per un libro per bambini, e fu venduto alla Famous durante la seconda guerra mondiale. Divenne la proprietà in esclusiva dello studio di maggior successo.[5]
Nel 1947, la Paramount decise di smettere di pagare i diritti d’autore a Marge Buell, creatrice di Little Lulu, e creò un altro personaggio di "ragazzina birichina", Little Audrey, come sostituta.[6] Nello stesso anno la Famous riportò in vita una vecchia serie della Fleischer, Screen Songs, introducendo una nuova serie di cartoni animati musicali con una "pallina rimbalzante" per cantare insieme.[5] Nel 1951, Screen Songs divenne Kartune Musical Shorts, serie che terminò nel 1953 dopo che Max Fleischer rivendicò la proprietà del marchio "pallina rimbalzante". Furono distribuiti solo altri due cartoni animati musicali (come episodi singoli della serie Noveltoons): Candy Cabaret del 1954 e Hobo’s Holiday del 1963.[senza fonte]
Periodo successivo e vendita delle librerie
[modifica | modifica wikitesto]Sam Buchwald morì per un infarto nel 1951.[7] Poco dopo, Seymour Kneitel e Isadore Sparber assunsero la direzione della produzione dello studio, mentre Dave Tendlar fu promosso a direttore nel 1953.[7]
La metà e la fine degli anni '50 portarono una serie di cambiamenti significativi per la Famous Studios. Nel 1955, la Paramount vendette la maggior parte dei suoi cortometraggi e cartoni animati realizzati tra il 1942 e il 1950 (ad eccezione dei cortometraggi di Braccio di Ferro e Superman) alla U.M. & M. TV Corporation per la distribuzione televisiva. I cartoni animati di Braccio di Ferro furono acquisiti dalla Associated Artists Productions, mentre quelli di Superman erano già tornati alla National Comics, proprietaria del personaggio, dopo la scadenza dei diritti cinematografici dello studio sul personaggio. Il 1° ottobre 1956, la Famous Studios subì un ridimensionamento e fu nuovamente riorganizzata. La Paramount assunse un maggiore controllo dello studio, integrandolo come divisione denominata Paramount Cartoon Studios.[7] Nello stesso periodo, Isadore Sparber fu licenziato insieme a diversi dipendenti (tra cui Dave Tendlar), lasciando Seymour Kneitel come unico responsabile dello studio. Inoltre, a causa dei tagli al budget dello studio, la qualità dell’animazione dei cortometraggi iniziò a calare drasticamente, fino a ridursi a un'animazione limitata entro la fine del decennio. A quel punto la Paramount smise anche di utilizzare il Technicolor, preferendo processi di colorazione meno costosi. L’ultimo cortometraggio della Famous Studios a utilizzare il Technicolor fu Katnip’s Big Day, l’ultimo episodio della serie di cartoni animati Herman & Katnip. Nonostante lo studio avesse presentato alcuni dei propri cortometraggi per la selezione agli Oscar, nessuno di essi ricevette una nomination.[8][9][10][11][12][13][14][15]
Nel 1959 la Paramount vendette alla Harvey Comics il proprio catalogo di cartoni animati del periodo 1950–59 e i diritti sui propri personaggi consolidati.[7] I tentativi della Paramount di creare personaggi sostitutivi, tra cui Jeepers and Creepers e The Cat, si rivelarono infruttuosi. Ciononostante, la produzione di cartoni animati per la televisione, affidata in outsourcing alla King Features e alla Harvey Films, garantì alla società ulteriori entrate. Ironia della sorte, questi accordi portarono la Paramount a lavorare a nuovi cartoni animati televisivi con protagonista Casper, che aveva originariamente creato, oltre a Braccio di Ferro e Little Lulu, personaggi di cui aveva precedentemente concesso la licenza per i cartoni animati destinati al cinema.[7] Nel caso dei cartoni animati televisivi Braccio di Ferro e della King Features Trilogy, la Paramount fu uno dei numerosi studi di animazione, tra i quali la Jack Kinney Productions e la Rembrandt Films, a cui la King Features subappaltò la produzione.[7] Il primo dei soli due cartoni animati di Little Lulu interamente nuovi dopo i 13 anni di assenza del personaggio dallo schermo, Alvin’s Solo Flight, fu distribuito nel 1961 come parte della serie Noveltoons, mentre dodici dei cartoni animati della King Features Trilogy, con protagonisti personaggi quali Krazy Kat, Little Lulu, Beetle Bailey e Snuffy Smith, furono distribuiti nelle sale dalla Paramount nel 1962 con il titolo Comic Kings.[7] Nel 1963, la Paramount vendette i propri cartoni animati precedenti al marzo 1962 alla Harvey per un dollaro, nell’ambito di un accordo più ampio da 78.000 dollari, per la produzione di 26 nuovi cartoni animati di Casper per il programma della Harvey The New Casper Cartoon Show.[16]
Seymour Kneitel morì per un infarto nel 1964 e la Paramount chiamò Howard Post, un veterano del mondo dei fumetti, a dirigere lo studio di animazione.[17] Sotto la supervisione di Post, la Paramount diede vita a nuove serie animate e personaggi come Swifty e Shorty e Honey Halfwitch (quest’ultima nata dalla serie Modern Madcaps presente nel cortometraggio del 1965 Poor Little Witch Girl), e permise al fumettista Jack Mendelsohn di dirigere due cartoni animati molto apprezzati, ispirati all’immaginazione e allo stile di disegno dei bambini: The Story of George Washington e A Leak in the Dike (entrambi del 1965).[17] Nello stesso periodo, la Paramount avrebbe anche distribuito i cartoni animati della serie Nudnik prodotti dalla Rembrandt Films.
Post lasciò lo studio a causa di conflitti interni con lo staff della Paramount. Il suo sostituto fu Shamus Culhane, un veterano dei Fleischer Studios.[17] Culhane portò a termine alcuni film iniziati da Post, per poi ignorare le regole e realizzare film molto diversi da quelli del regime precedente.[18] Nel 1966, lo studio subappaltò la realizzazione dei cartoni animati di The Mighty Thor alla Grantray-Lawrence Animation, produttori della serie televisiva animata The Marvel Super Heroes.[19] Nel 1967, Culhane diresse un altro cortometraggio basato sui disegni dei bambini, My Daddy, the Astronaut,[15] che divenne il primo film della Paramount ad essere proiettato in un festival di animazione.[19] Tuttavia, quando il consiglio di amministrazione della Paramount respinse una proposta per la produzione di episodi di una seconda serie della Grantray-Lawrence, Spider-Man, Culhane lasciò lo studio e fu sostituito dall’ex animatore della Terrytoons, Ralph Bakshi, a metà del 1967.[19]
Nel 1967, la Paramount riorganizzò radicalmente il proprio programma di distribuzione dei cortometraggi per proporre contenuti completamente nuovi. I cortometraggi in bianco e nero furono eliminati, così come tutte le riedizioni di cartoni animati (come i Popeye Champions). Lo studio mise da parte le serie Noveltoons e Modern Madcaps, sostituendole con Go Go Toons, Merry Makers e Fractured Fables.[20] Ralph Bakshi avviò rapidamente la produzione di diversi cortometraggi, sperimentando nuovi personaggi e idee, ma verso la fine del 1967 la nuova proprietà della Paramount, la Gulf+Western, decise di chiudere lo studio di animazione, operazione che fu portata a termine nel mese di dicembre. L’ultimo cartone animato della Paramount Cartoon Studios, Mouse Trek, episodio conclusivo della serie Fractured Fables, fu presentato in anteprima il 31 dicembre 1967.
Eredità
[modifica | modifica wikitesto]Il catalogo della Famous Studios è stato considerato di qualità altalenante, paragonabile a quello prodotto dalla Terrytoons e dalla Screen Gems e, di qualità nettamente inferiore rispetto a quello del suo predecessore in termini di portata e narrazione. Leonard Maltin affermò che la sua produzione, a partire dagli anni ’50, era diventata altamente stereotipata, orientata verso un pubblico giovane e priva di ambizione artistica o raffinatezza.[1][5] Steve Stanchfield sottolinea inoltre l’uso di gag insolitamente violente,[21] in particolare nei cortometraggi supervisionati da Dave Tendlar, come Herman & Katnip, Baby Huey e altri cartoni animati della serie Noveltoon.
Lo studio non ottenne mai il riconoscimento artistico di cui godettero, in seguito, la Walt Disney Productions, la Warner Bros. Cartoons, la MGM Cartoons, la Walter Lantz Productions o la UPA. Ciononostante, i cortometraggi della Famous hanno da allora conquistato un seguito di culto sia nei supporti domestici divenuti di dominio pubblico che negli ambienti dell’animazione.[22] Il cortometraggio del 1961 Abner the Baseball è esposto per esempio alla National Baseball Hall of Fame.[23]
Proprietà e licenze
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso degli anni '50, la maggior parte dei principali studi di Hollywood ha ceduto i propri cataloghi cinematografici a varie emittenti televisive. Nel caso della Paramount, nel corso di quel decennio, la società ha ceduto il catalogo della Famous Studios a diverse società di syndication televisiva, con il risultato che molti studi sono diventati proprietari di diversi suoi cartoni animati.
Il catalogo dei cartoni animati della Famous Studios è attualmente suddiviso tra tre studi cinematografici distinti (tramite varie controllate):
- Paramount Pictures tramite Republic Pictures (che detiene i cartoni animati realizzati da Fleischer e dalla Famous Studios prima dell'ottobre 1950 – ad eccezione di Braccio di Ferro e Superman) e Paramount Animation (che detiene i cartoni animati realizzati tra il marzo 1962 e il dicembre 1967);
- Universal Pictures tramite DreamWorks Animation e Classic Media (che detiene i cartoni animati realizzati tra ottobre 1950 e febbraio 1962 sotto l’egida della Harvey Films);
- Warner Bros. tramite Turner Entertainment (che detiene i diritti su tutti i cartoni animati di Braccio di Ferro, con King Features Entertainment in licenza per i fumetti e i personaggi originali); e DC Entertainment (che detiene i diritti su tutti i cartoni animati di Superman).
U.M. & M. TV Corporation
[modifica | modifica wikitesto]Nel gennaio 1956, la Paramount vendette i cartoni animati prodotti dalla Fleischer e Famous Studios prima dell’ottobre 1950 (esclusi Braccio di Ferro e Superman) alla U.M. & M. TV Corporation per 3 milioni di dollari.[24] Nel 1957, la U.M. & M. fu acquisita dalla National Telefilm Associates (NTA). Negli anni '80, la NTA cambiò nome in Republic Pictures, in onore dello studio originario con lo stesso nome, di cui la NTA aveva acquisito anche il catalogo. Dopo un breve periodo di proprietà della Spelling Entertainment nel 1994, la Republic Pictures fu acquistata dalla società madre della Paramount, la Viacom (ora Paramount Skydance Corporation), riportando i cortometraggi sotto il controllo della Paramount (la Republic Pictures fu successimante chiusa e fu creata la Melange Pictures dal 2006 al 2023 per la gestione del catalogo. Nel 2023 la Paramount ha riattivato il marchio Republic).
A causa della scarsa attenzione prestata nel corso dei decenni ai rinnovi dei diritti d’autore allora richiesti, molti di questi cartoni animati sono ora di dominio pubblico.
Braccio di Ferro e Superman
[modifica | modifica wikitesto]Nel giugno 1956, la Paramount vendette l’intera collezione dei cartoni animati di Braccio di Ferro prodotti dai Fleischer/Famous Studios dal 1933 al 1957 alla Associated Artists Productions (che aveva recentemente acquistato anche gran parte del catalogo storico della Warner Bros.) per 1,25 milioni di dollari.[24] Le attività dell’A.A.P. furono a loro volta acquistate dalla United Artists nel 1958. Nel 1981, la United Artists si fuse con la Metro-Goldwyn-Mayer dando vita alla MGM/UA. Nel 1986, la Turner Broadcasting System di Ted Turner acquistò la MGM/UA, ma a causa di problemi di indebitamento, Turner fu costretto a rivendere immediatamente la società al suo precedente proprietario, Kirk Kerkorian. Tuttavia, Turner mantenne la maggior parte del catalogo MGM precedente al maggio 1986, nonché alcune parti del catalogo della United Artists, compreso l’ex catalogo della A.A.P., e costituì la propria holding, la Turner Entertainment, per gestirne i diritti. Nel 1996, la Turner Broadcasting fu acquisita si fuse con la Time-Warner (ora Warner Bros. Discovery). Da allora, la Warner Bros. controlla i diritti sui cartoni animati di Braccio di Ferro destinati alle sale cinematografiche tramite la Turner Entertainment Co.
In base al contratto originario, i diritti sui cartoni animati di Superman sono tornati alla National Comics dopo la scadenza dell’accordo con la Paramount nel 1947. Sebbene i cartoni animati stessi siano ora di dominio pubblico, poiché i diritti d’autore originali non sono stati rinnovati, i diritti accessori sono ancora di proprietà della DC Comics, e i cartoni animati (nelle edizioni autorizzate tratte dai negativi originali) sono distribuiti dalla Warner Bros., proprietaria della DC dal 1969.
Harvey Comics e Harvey Films
[modifica | modifica wikitesto]Nel luglio 1958, la Paramount cedette i cartoni animati della Famous Studios realizzati tra l’ottobre 1950 e il dicembre 1959, nonché i diritti su tutti i personaggi originali creati dalla Famous Studios (Casper, Baby Huey, Herman & Katnip, Buzzy the Crow, Tommy Tortoise, Moe Hare, Little Audrey, ecc.) alla Harvey Comics per 1,7 milioni di dollari,[25] la quale a sua volta fondò la Harvey Films per gestire i diritti e ribattezzò i cartoni animati con il nome di Harveytoons. L’accordo conferì inoltre alla rete televisiva ABC i diritti di distribuzione dei cartoni animati per i successivi 30 anni (i diritti tornarono alla Harvey nel 1989), mentre la Paramount mantenne i diritti di proiezione nelle sale cinematografiche.[25] Nel 1963, la Paramount vendette i propri cartoni animati realizzati tra gennaio 1960 e febbraio 1962, sempre alla Harvey Comics, per 1 dollaro.[16]
Nel 2001, la Harvey Comics è stata acquisita dalla holding Classic Media. Nel 2012, la Classic Media è stata acquisita dalla DreamWorks Animation, che detiene tuttora la proprietà dei cartoni animati. Nel 2016, la DreamWorks Animation è stata acquisita dalla NBCUniversal di Comcast, con la Universal Pictures che ha assunto la distribuzione dei cartoni animati per conto della DreamWorks.
Tuttavia, mentre NBCUniversal e DreamWorks Animation detengono la maggior parte dei diritti sul catalogo Harveytoons, come previsto dal loro contratto originale del 1958, la Paramount conserva ancora i diritti di proiezione nelle sale dei cartoni animati e controlla quindi anche i negativi originali. Tuttavia, il contratto prevede anche che la Harvey (e, per estensione, DreamWorks e NBCUniversal) possa accedere agli elementi cinematografici originali della Paramount ogni volta che ritenga necessario aggiornare le proprie copie.[25][26]
Ultimi cartoni animati prodotti
[modifica | modifica wikitesto]La Paramount continua a detenere i diritti sui cartoni animati realizzati tra il marzo 1962 e il dicembre 1967.
Home media
[modifica | modifica wikitesto]Cartoni di proprietà Paramount
[modifica | modifica wikitesto]Prima del 2026 non esistevano edizioni ufficiali per il mercato domestico del catalogo della Famous Studios, di proprietà della Paramount, con l’unica eccezione del cortometraggio Noveltoon del 1966 Space Kid. Molti dei cartoni animati precedenti al 1950 sono di dominio pubblico e ampiamente disponibili (seppur solitamente in scarsa qualità) in diversi DVD e Blu-ray a basso costo venduti nei supermercati e nei grandi magazzini. Nel 2012, la Thunderbean Animation ha pubblicato una raccolta di Noveltoon di dominio pubblico su DVD intitolata Noveltoons Original Classics, per poi riproporla in formato Blu-ray nel 2019.
Il 26 gennaio 2026, il conservatore cinematografico Thad Komorowski ha annunciato la Famous Studios Champion Collection, la prima edizione con licenza ufficiale dei cartoni animati della Famous Studios, di proprietà della Paramount. Prodotto dall’etichetta Cartoon Logic di Komorowski e distribuito da ClassicFlix, il cofanetto è stato pubblicato in DVD e Blu-ray il 21 aprile 2026 e comprende 18 cartoni animati restaurati a partire da scansioni in 4K dei negativi originali da sala, in collaborazione con gli archivi della Paramount Pictures.[27][28][29][30]
Cartoni animati di Braccio di Ferro e Superman
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2008, la Warner Bros. Home Entertainment ha pubblicato Popeye the Sailor: 1941–1943, Volume 3, il terzo volume di una serie di DVD dedicati a Braccio di Ferro. Il volume conteneva tutti i cartoni animati in bianco e nero di Braccio di Ferro prodotti dalla Famous Studios, oltre all’ultimo dei cortometraggi della Fleischer. Nel 2018, la Warner Archive ha pubblicato Popeye the Sailor: The 1940s, Volume 1, che riprendeva da dove si era interrotta la serie precedente e conteneva i primi 14 cartoni animati in Technicolor della Famous Studios realizzati tra il 1943 e il 1945. La Warner Archive ha proseguito la collezione con Popeye the Sailor: The 1940s, Volume 2 e Popeye the Sailor: The 1940s, Volume 3, completando ufficialmente la raccolta di tutti i cartoni animati di Braccio di Ferro degli anni ’40. I restanti cartoni animati di Braccio di Ferro della Famous Studios degli anni '50 non sono ancora stati pubblicati.
Inoltre, nel 2006, in concomitanza con l’uscita di Superman Returns, la Warner Home Video ha restaurato e pubblicato tutti i cortometraggi di Superman realizzati dalla Fleischer e dalla Famous Studios come contenuti extra nei cofanetti: The Christopher Reeve Superman Collection e Superman Ultimate Collector's Edition. Successivamente, nel 2009, la Warner Home Video ha pubblicato un cofanetto DVD autonomo intitolato Max Fleischer's Superman: 1941–1942, che conteneva tutti i cortometraggi di Superman realizzati dalla Fleischer e dalla Famous Studios. Nel 2023, la Warner Bros. Home Entertainment ha pubblicato una versione in Blu-ray intitolata Max Fleischer's Superman: 1941–1943.
Cartoni di proprietà della Harvey
[modifica | modifica wikitesto]Negli anni '90, la Harvey Entertainment ha prodotto The Harveytoons Show, una raccolta che comprendeva la maggior parte dei cartoni animati della Famous di proprietà della Harvey. La serie è andata in onda per la prima volta in syndication con la consulenza dello storico dell’animazione Jerry Beck.[31] Nel 2006, la Classic Media ha pubblicato 52 dei 78 episodi della serie in un cofanetto di quattro DVD intitolato Harvey Toons – The Complete Collection. Nel 2011, Vivendi Entertainment e Classic Media hanno pubblicato tutti i cartoni animati di Herman & Katnip in un cofanetto DVD a disco singolo intitolato Herman and Katnip: The Complete Collection. Sempre nel 2011, Shout! Factory, su licenza di Classic Media, ha pubblicato 61 dei 78 cartoni animati di Casper tratti da The Harveytoons Show in un cofanetto DVD a tre dischi intitolato Casper the Friendly Ghost: The Complete Collection. Il 2 novembre 2021, la Universal Pictures Home Entertainment (attraverso l’etichetta della joint venture, Studio Distribution Services) ha pubblicato un cofanetto in DVD a tre dischi intitolato The Best of the Harveytoons Show.
Filmografia
[modifica | modifica wikitesto]Serie di cortometraggi per il cinema
[modifica | modifica wikitesto]- Braccio di Ferro (1942–1957; ereditata dai Fleischer Studios)
- Superman (1942–1943; ereditata dai Fleischer Studios)
- Noveltoons (1943–1967)
- Little Lulu (1943–1948, 1961–1962)
- Screen Songs (1947–1951)
- Casper il fantasma amichevole (1950–1959)
- Herman & Katnip (1952–1959)
- Kartunes (1951–1953)
- Modern Madcaps (1958–1967)
- Abner the Baseball (1961; speciale in due bobine)[14]
- Comic Kings' (1962–1963)
- Swifty and Shorty (1964–1965)
- Nudnik (1965–1967; solo distribuzione, in outsourcing da Rembrandt Films)
- 'Honey Halfwitch' (1965–1967)[32]
- Merry Makers (1967)[33]
- Go Go Toons (1967)
- Fractured Fables (1967)
Serie per la televisione
[modifica | modifica wikitesto]- Matty's Funday Funnies(solo episodi del 1959–1962)
- Segmenti di Collericamente vostro "Braccio di Ferro" (1960–1962; prodotti in outsourcing da King Features)
- Segmenti di King Features Trilogy (1961–1965; in outsourcing da King Features)
- Dodici dei cortometraggi prodotti dalla Paramount in questa serie furono distribuiti nelle sale nel 1962 con il titolo Comic Kings.
- The New Casper Cartoon Show (1963–1964, prodotto per Harvey Films)
- Segmenti di The Mighty Thor tratti da The Marvel Super Heroes (1966; realizzati in outsourcing da Grantray-Lawrence Animation)
Cortometraggi industriali
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 Maltin, Leonard (1980, rev. 1987). Of Mice and Magic. New York: Plume. Pg. 311
- ↑ Maltin, Leonard (1980, rev. 1987). Pg. 116
- 1 2 3 4 5 Barrier, Michael (1999). Hollywood Cartoons. New York: Oxford University Press. Pgs. 303–305. ISBN 0-19-516729-5.
- ↑ Animation Profiles: DAN GORDON|Cartoon Research
- 1 2 3 4 Maltin, Leonard (1980, rev. 1987). Pg. 313 – 316
- 1 2 Maltin, Leonard (1980, rev. 1987). Pg. 312
- 1 2 3 4 5 6 7 Maltin, Leonard (1980, rev. 1988). Pg. 316–319
- ↑ Cartoons Considered For An Academy Award – 1948 -, su cartoonresearch.com.
- ↑ Cartoons Considered For An Academy Award – 1953 -, su cartoonresearch.com.
- ↑ Cartoons Considered For An Academy Award – 1956 -, su cartoonresearch.com.
- ↑ Cartoons Considered For An Academy Award – 1954 -, su cartoonresearch.com.
- ↑ Cartoons Considered For An Academy Award – 1958 -, su cartoonresearch.com.
- ↑ Cartoons Considered For An Academy Award – 1959 -, su cartoonresearch.com.
- 1 2 Cartoons Considered For An Academy Award – 1961 -, su cartoonresearch.com.
- 1 2 Cartoons Considered For An Academy Award 1967 -, su cartoonresearch.com.
- 1 2 Paramount Cartoons 1963–64, su cartoonresearch.com, Cartoon Research. URL consultato il 18 ottobre 2024.
- 1 2 3 Maltin, Leonard (1980, rev. 1988). Pg. 319–321
- ↑ Think or Sink: The Flebus of Famous Studios|Cartoon Brew
- 1 2 3 Maltin, Leonard (1980, rev. 1988). Pg. 321–322
- ↑ Boxoffice, "Paramount Release 46 Shorts for "66-'67", 25 luglio 1966, p. 7.
- ↑ Uncomfortable Violence in Famous Studios Cartoons |, su cartoonresearch.com. URL consultato il 12-09-2025.
- ↑ The Cult of "Noveltoons"|Cartoon Research
- ↑
