Demodex
| Demodex | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Chelicerata |
| Classe | Arachnida |
| Sottoclasse | Acarina |
| Ordine | Trombidiformes |
| Famiglia | Demodicidae Nicolet, 1855 |
| Genere | Demodex Owen, 1843 |
| Specie | |
Demodex Owen, 1843 è un genere di Acari, unico genere della famiglia Demodicidae.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Le specie parassite comprese nel genere sono di piccole dimensioni (0,03-0,05 mm) e presentano un corpo vermiforme, costituito da una parte anteriore rostrata ed una posteriore cilindrica avente otto piccoli arti.
Biologia
[modifica | modifica wikitesto]Demodex vive come commensale nella sostanza adiposa delle ghiandole sebacee e dei follicoli piliferi della maggior parte dei mammiferi, uomo compreso, posizionandosi in maniera caratteristica con la testa rivolta verso il basso, senza di norma manifestare predilezioni per determinate aree del corpo. Quando sono presenti in gran numero, possono portare a malattie della cute.[1]
Sopravvivenza dei Demodex post mortem
[modifica | modifica wikitesto]In uno studio scientifico del 2003[2] fatto rilevando esemplari di Demodex da 100 cadaveri, dei quali 77 maschi e 23 femmine, età media 41 anni, prelevati dai follicoli della fronte, dal naso, guance e ciglia si è documentato che alcuni esemplari sono sopravvissuti al massimo 55 ore (oltre 48 ore, ovvero 2 giorni).
Tassonomia
[modifica | modifica wikitesto]Comprende le seguenti specie:[senza fonte]
- Demodex brevis
- Demodex bovis
- Demodex canis, proprio del cane, nel quale provoca la rogna rossa.
- Demodex caprae
- Demodex cati
- Demodex equi
- Demodex folliculorum, molto diffuso anche fra gli umani.
- Demodex ovis
- Demodex phyloides, proprio del maiale, nel quale può causare ascessi e tumori.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ T. Rufli & Y. Mumcuoglu, The hair follicle mites Demodex folliculorum and Demodex brevis: biology and medical importance. A review, in Dermatologica, vol. 162, n. 1, 1981, pp. 1-11, DOI:10.1159/000250228, PMID 6453029.
- ↑ (EN) M. Hakan Ozdemir et al. Forensic Sci Int., "Investigating demodex in forensic autopsy cases"., su pubmed.ncbi.nlm.nih.gov, 2003.
Altri progetti
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