Brienno
| Brienno comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Matteo Vitali (lista civica Vivere Brienno) dal 13-6-2022 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°54′N 9°08′E |
| Altitudine | 203 m s.l.m. |
| Superficie | 8,97 km² |
| Abitanti | 316[1] (31-5-2026) |
| Densità | 35,23 ab./km² |
| Comuni confinanti | Argegno, Carate Urio, Laglio, Nesso, Schignano |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 22010 |
| Prefisso | 031 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 013030 |
| Cod. catastale | B172 |
| Targa | CO |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 358 GG[3] |
| Nome abitanti | briennesi[4] |
| Patrono | Nazario e Celso |
| Giorno festivo | 28 luglio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Brienno[5] (Brienn in dialetto comasco[6][N 1], AFI: /briˈɛn/) è un comune italiano di 316 abitanti[1] della provincia di Como in Lombardia. Si estende sulla sponda occidentale del Lago di Como a 17 km di distanza dal capoluogo lariano.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Brienno è un piccolo paese che si affaccia sulla riva occidentale del lago di Como. Dominato dal Monte Comana (1200 m s.l.m.), il paese è posto ad un'altitudine di 203 m s.l.m. ed è composto da un rilevante centro storico, nucleo compatto a prevalente sviluppo verticale, su suolo roccioso in marcata pendenza.
Tra i corsi d'acqua che attraversano il territorio comunale si menzionano i torrenti Torascia e Corrente[7].
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Il toponimo "Brienno" (Brien) deriva dalla parola, di origine celtica, "Brig", che significa "luogo scosceso". Nel dialetto comasco i monti vengono ancor oggi indicati con la parola "bricch".
Significativa è anche l'assonanza con le parole celtice Brennan o Bran (Dio celta della guerra) e Brenno o Brehin (condottiero, capo, vertice). Altre teorie attribuiscono il toponimo a un altro termine celtico: "blein", ossia "porto".[8]
Nella mappa che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano, il toponimo compare nella forma Orieno.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Le origini del borgo non sono certe; sono stati però trovati reperti che fanno risalire, con buone probabilità, il paese all'epoca celtica, mentre è del X secolo la prima fonte scritta.
Sul territorio sono stati ritrovati alcune are pagane del IV-V secolo a.C. e un gioiello a forma di serpente di epoca preromana.[8]
All'epoca romana risalgono invece due lapidi trascritte da Girolamo Borsieri, il quale le collocò nel giardino della propria abitazione di Como. Successivamente, le lapidi divennero proprietà del vescovo di Como Lazzaro Carafino, che dapprima posizionò le due lapidi nei giardini dell'episcopio comense (1644) e poi le spostò nella nativa Cremona.
In età comunale, durante le dispute che videro contrapposti comaschi e milanesi, Brienno - che disponeva di una cinta muraria[9] - si schierò con i primi.[8]
Gli annessi agli Statuti di Como del 1335 riportano Briennio come il comune che, all'interno della pieve di Nesso, aveva l'incarico della manutenzione del tratto di via Regina fino al "pontem de Zognio”[10].
Nei secoli successivi Brienno risulta sempre inserito all'interno della stessa pieve, che nel 1497 era stata concessa in feudo a Lucrezia Crivelli dal duca Lodovico Maria Sforza[10]. Nel 1647 il comune venne invece affidato famiglia Gallio D’Alvito, che mantenne i diritti feudali Brienno fin'oltre la seconda metà del XVIII secolo[10].
Un decreto di riorganizzazione amministratica del Regno d'Italia napoleonico datato 1807 sancì l'aggregazione di Brienno al comune di Laglio[11]. L'accorpamento fu tuttavia abrogato in seguito alla caduta di Napoleone e al conseguente passaggio della Lombardia nelle mani degli austro-ungarici, quando Brienno fu ricostituito come uno dei comuni della provincia di Como del Regno lombardo-veneto[12].
Nel XIX secolo, l'economia di Brienno si basava non solo sulla pesca ma anche sulle colture di gelso e sulla tessitura.[8]
Una riaggregazione al comune di Laglio si ebbe nel 1927[13] e durò fino al 1948, quando Brienno riacquisì l'autonomia comunale[14].
Nel mese di luglio 2011 ha avuto notevoli danni, ancora leggibili su taluni edifici, causati da una disastrosa alluvione. Una catastrofe analoga, in forma forse ancora maggiore e analogamente a quanto accaduto nei comuni limitrofi, si è ripetuta il 27 luglio 2021[15][16][17].
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 22 maggio 2002.[18]
Lo stemma di Brienno riprende e rielabora il blasone dell'importante famiglia Bianchi di Velate che era: d'argento, al castello di rosso torricellato di due pezzi, e sormontato da uno stendardo d'argento; col capo d'oro, all'aquila di nero coronata del campo.[19] La vela, al posto dello stendardo, ricorda quella di un comballo, storica imbarcazione lacustre su cui si basava l'economia del paese.[20]
Il gonfalone è un drappo di bianco con la bordatura di azzurro.

