Boroneddu
| Boroneddu comune | |
|---|---|
| (IT, SC) Boroneddu | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Angelo Serafino Mele (lista civica) dal 29-5-2023 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°06′45″N 8°52′14″E |
| Altitudine | 216 m s.l.m. |
| Superficie | 4,59 km² |
| Abitanti | 138[1] (31-5-2026) |
| Densità | 30,07 ab./km² |
| Comuni confinanti | Abbasanta, Ghilarza, Ardauli, Neoneli, Nughedu Santa Vittoria, Soddì, Sorradile, Tadasuni, Ula Tirso |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 09080 |
| Prefisso | 0785 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 095016 |
| Cod. catastale | B055 |
| Targa | OR |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Nome abitanti | (IT) boroneddesi[3] (SC) boroneddesos |
| Patrono | san Lorenzo |
| Giorno festivo | 10 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Boroneddu è un comune italiano di 138 abitanti[1] della provincia di Oristano in Sardegna. Si trova nella regione storica del Guilcer a 216 metri sul livello del mare.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio fu abitato già in epoca nuragica, come testimoniato dalla presenza di numerosi nuraghi.
Appartenne al giudicato di Arborea e fece parte della curatoria di Guilcer, detta poi di Ozier Real, di cui fu capoluogo prima Abbasanta e poi Sedilo. Alla caduta del giudicato (1420) passò sotto il dominio aragonese, e nel 1435 venne concesso in feudo dal re di Aragona e Sardegna a Galcerando de Requenses. Precedentemente, nel 1416, era stato concesso con tutto il Gilciber e il territorio di Parte Barigadu a Valore de Ligia, un arborense che aveva tradito il giudice di Arborea Ugone III nel corso delle guerre tra Arborea e Aragona; tuttavia quando il De Ligia e il figlio Bernardo si recarono a prendere possesso del territorio, furono uccisi a Zuri insieme alla loro scorta dagli abitanti delle due curatorie. Nel 1537 i quattro paesi di Tadasuni, Boroneddu, Sedilo e Zuri vennero venduti da un nipote di Galcerando de Requenses ai Torresani, e nel 1566 formarono una contea confermata in feudo agli stessi Torresani. Estinta la famiglia Torresani, nel 1725 passarono al fisco regio. Nel 1737 la contea fu elevata a marchesato, concesso al canonico Francesco Solinas e successivamente ai Delitala, ai quali fu riscattato nel 1839 con l'abolizione del sistema feudale.
Dal 1927 il comune fu aggregato a quello di Ghilarza, per recuperare la propria autonomia nel 1958.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone del comune di Boroneddu sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 17 giugno 2009.[4]
Il gonfalone è un drappo di giallo con la bordatura di verde.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Secondo i dati ISTAT[6] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Marocco 2 1,23%

