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Borghi

Coordinate: 44°01′56.03″N 12°21′22.25″E
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Borghi
comune
Borghi – Stemma
Borghi – Bandiera
Borghi – Veduta
Borghi – Veduta
Panorama
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Emilia-Romagna
Provincia Forlì-Cesena
Amministrazione
SindacoSilverio Zabberoni (lista civica di centro-destra) dal 27-5-2019 (2º mandato dal 10-6-2024)
Territorio
Coordinate44°01′56.03″N 12°21′22.25″E
Altitudine264 m s.l.m.
Superficie30,23 km²
Abitanti2 929[1] (31-5-2026)
Densità96,89 ab./km²
FrazioniCastellaro, Gorolo, Lo Stradone, Masrola, San Giovanni in Galilea, San Martino in Converseto, Tribola
Comuni confinantiLongiano, Poggio Torriana (RN), Roncofreddo, Santarcangelo di Romagna (RN), Sogliano al Rubicone
Altre informazioni
Cod. postale47030
Prefisso0541
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT040004
Cod. catastaleB001
TargaFC
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona E, 2 497 GG[3]
Nome abitantiborghigiani[4]
Patronosan Cristoforo
Giorno festivo25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Borghi
Borghi
Borghi – Mappa
Borghi – Mappa
Posizione del comune di Borghi nella provincia di Forlì-Cesena
Sito istituzionale
La frazione di San Giovanni in Galilea

Borghi (I Béurch o anche I Béurgh in romagnolo[5]) è un comune italiano di 2 929 abitanti[1] della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna.

Geografia fisica

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Panorama nei dintorni di Borghi.

Si trova a sud-est di Cesena dalla quale dista 22 km, all'altezza di Savignano sul Rubicone, sulle prime alture che si staccano dalla Pianura Padana. Confina a sud con Poggio Torriana (RN). Come Sogliano al Rubicone (in parte), Savignano sul Rubicone e San Mauro Pascoli, si trova a sud-est del fiume Rubicone. Il territorio si presenta dolcemente ondulato e verdeggiante.

Il territorio ha visto il sorgere di più castelli e roccaforti posti anche a breve distanza l'uno dall'altro, cosicché il comune comprende più abitati in passato autonomi, ciascuno con una propria storia: San Giovanni in Galilea, Calbana, Converseto, Raggiano e Poggio de' Borghi.

San Giovanni in Galilea

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È il più antico insediamento che domina le valli dell'Uso, del Rubicone e del Marecchia. Il Codice bavaro (libro papiraceo sul quale erano annotate i possedimenti e i territori meridionali, fino a Perugia, della Chiesa di Ravenna) del X secolo menziona San Giovanni in Galilea, ma non Converseto, del quale si hanno notizie nel 978. Si presume quindi che San Giovanni risalga a ben prima di questa data. Circondato dai ruderi d'imponenti fortificazioni dei secoli XIV e XV, il paese è dominato a ovest da quel che resta di una rocca (palazzo Malatesta) del XVI secolo.

Risulta abitato già nell'Eneolitico e, da ciò che si può desumere dalle analogie riscontrate con i reperti ritrovati nel sito di Verucchio, possiamo attribuire i primi insediamenti alla civiltà etrusco-villanoviana, che evidentemente colonizzò la bassa Romagna in maniera assidua. Probabilmente vi si stanziarono, nel IV secolo a.C., i Galli Senoni, come attesterebbe anche il toponimo "Galilea" (sinonimo di "gallica").

Tra il VI ed il VII secolo fu costruita da missionari e maestranze di Ravenna, a poca distanza dal colle e all'incrocio di varie strade, una pieve, o chiesa battesimale, per la colonizzazione ed l'evangelizzazione del territorio. Fu feudo ecclesiastico del vescovo di Rimini fino al principio del XIII secolo, poi passò sotto la giurisdizione del Comune di quella città e quindi dei Malatesta. Ovviamente abbiamo una storia parallela e similare a quella di Poggio de' Borghi, tanto che, dopo la sconfitta di Sigismondo Pandolfo a opera di Papa Pio II, fu concessa in vicariato nel 1464 a Carlo Malatesta, del ramo soglianese dei Malatesta e fedele al papato. I Malatesta governarono per altri 200 anni su San Giovanni; l'ultimo discendente fu Sigismondo II Malatesta, che completò la costruzione della rocca e della chiesa di S. Pietro, fatte edificare verso la metà del Cinquecento dal cugino Pandolfo II. Alla sua morte, nel 1654, S. Giovanni passò sotto la diretta amministrazione della Chiesa.

Una sala del Museo Renzi

Vi sorge il Museo Renzi[6], voluto e fondato da don Francesco Renzi.

Borghi (Podii Burgorum)

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Poggio de' Borghi fu l'ultimo, fra i vari abitati, a essere costruito, intorno al 1300, ed ebbe la fortuna di riunire le vicine località di Converseto e Raggiano in un unico nucleo che assunse lo stato di Comune intorno al 1350. Fino al XVI secolo fu quasi esclusivamente luogo di rifugio e stoccaggio di prodotti agricoli, con all'interno delle mura il Palazzo Comunale e quello fatto edificare da Camillo Sassatelli, poche case e delle cantine sotterranee.

Lo sviluppo conobbe un primo arresto con la distruzione subita per mano delle truppe del Conte Corrado Virtinguer di Landau nel 1358. Il paese venne rapidamente ricostruito tanto che, nel 1400, divenne un feudo malatestiano e, nel 1448, Sigismondo Pandolfo Malatesta affidò ad