Aversa
| Aversa comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Francesco Matacena (Indipendente di centro) dal 24-6-2024 |
| Data di istituzione | 1030 circa[1] |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°58′22.92″N 14°12′23.31″E |
| Altitudine | 39[2][3] m s.l.m. |
| Superficie | 8,85 km² |
| Abitanti | 48 647[4] (31-5-2026) |
| Densità | 5 496,84 ab./km² |
| Frazioni | Borgo San Lorenzo, Lemitone, Ponte Mezzotta[5] |
| Comuni confinanti | Carinaro, Casaluce, Cesa, Frignano, Giugliano in Campania (NA), Gricignano di Aversa, Lusciano, San Marcellino, Sant'Antimo (NA), Teverola, Trentola Ducenta |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 81031 |
| Prefisso | 081 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 061005 |
| Cod. catastale | A512 |
| Targa | CE |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media)[6] |
| Cl. climatica | zona C, 1 119 GG[7] |
| Nome abitanti | aversani[8] |
| Patrono | san Paolo[9] e Madonna di Casaluce |
| Giorno festivo | 25 gennaio[9] |
| Soprannome | città dalle cento chiese |
| Motto | (LA) Qui sub ingesta iacuit basiliscus Harena, invictum liber protulit ille caput (IT) Il Basilisco che giacque sull'arena, libero risollevò il capo invitto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Aversa (AFI: /aˈvɛrsa/[10], Averza in dialetto aversano[11]) è un comune italiano di 48 647 abitanti[4] della provincia di Caserta in Campania.
Fondata dai Normanni nel 1030 e sede dell'antica contea di Aversa, la città è posta al centro di un territorio pianeggiante conosciuto come Agro aversano, vasta area rurale dell'antica Terra di Lavoro nota anche come Campania Felix.[12] Il nome della città deriva dal luogo della sua fondazione Sancti Pauli ad Averze. La radice del suo nome richiama quello di Velsu, una delle dodici antiche città etrusche non ancora individuate. Con il passare delle generazioni è stato poi corretto in Verzelus, Versaro e successivamente in Aversa.[13]
Dal 1053 è sede vescovile della diocesi di Aversa[14] ed è famosa anche per la produzione della mozzarella di bufala, del vino asprinio e del dolce di pasta lievitata chiamato polacca. Prima dell'avvento del proibizionismo della cannabis, è stata uno dei maggiori centri italiani per la produzione di canapa.[15]
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Aversa è il centro di riferimento dell'agro aversano, territorio sito amministrativamente in provincia di Caserta ma di fatto confinante con l'area metropolitana di Napoli.
Aversa è in piena pianura Campana, situata tra i Regi Lagni e il Lago Patria, al centro di una vasta area pianeggiante di antica vocazione agricola[3][16] ed è caratterizzata da un dislivello che varia dai 64 ai 30 m s.l.m.[3] La morfologia del territorio, unita alla fertilità del terreno e alle antiche e recenti opere di bonifica e di risistemazione del suolo, sono ancora oggi elementi strategici nella costruzione del paesaggio.[17]
Dal punto di vista sismico il territorio comunale si trova, stando alla classificazione della Protezione Civile, in zona 2 (soggetta a sismicità medio-alta).[18]
Clima
[modifica | modifica wikitesto]La zona climatica di Aversa è di fascia C; di conseguenza l'accensione degli impianti termici di cui al D.P.R. n. 412 del 26 agosto 1993 è consentita dal 15 novembre al 31 marzo per un massimo di dieci ore giornaliere.[19]
Il clima di Aversa è di natura mediterranea, con inverni miti ed estati calde. Le medie invernali sono di solito inferiori ai 10 °C; le medie estive sono di 23 °C (con valori massimi che possono toccare i 30 °C). Le precipitazioni si concentrano principalmente tra ottobre e gennaio, subendo significative diminuzioni nel periodo estivo.
Storia
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L'età antica e il primo nucleo abitato
[modifica | modifica wikitesto]Intorno al X secolo, la città non esisteva ancora e il territorio era popolato da piccoli raggruppamenti, casali e ville. Quasi al centro di una delle vie romane esisteva il casale Sancti Pauli ad Averze. Di forma pressoché circolare, situato a breve distanza dal corso del Clanio, nell'area compresa tra la via Consolare Campana e la via Atellana, in una posizione di dominio delle principali vie di comunicazione tra il nord e il sud e tra i paesi interni e il mare, e solo in seguito piccolo casale cominciò ad avere un assetto ben definito. Si ritiene che si trattasse di uno stanziamento di tipo religioso, legato alla originaria chiesa di San Paolo.[20]
La conquista normanna dell'Italia meridionale e la fondazione
[modifica | modifica wikitesto]Dopo la conquista normanna dell'Italia meridionale, Aversa fu fondata ufficialmente da Rainulfo Drengot, che nel 1030 ne divenne primo conte su investitura di Sergio IV duca di Napoli e poi confermato, nel 1038, dell'imperatore Corrado II. Dodici furono i conti normanni che ressero le sorti della città di Aversa, che da piccolo borgo, grazie alla politica di asilo incominciata da Rainulfo, divenne una piccola capitale, da dove partirono le conquiste normanne dell'Italia meridionale. Il più importante dei conti fu senza dubbio Riccardo Drengot, l'unico che seppe tener testa a Roberto il Guiscardo. Il conte aversano condusse, nella battaglia contro le truppe pontificie nella battaglia di Civitate del Fortore, in Capitanata nella piana del Fortore, i suoi normanni alla vittoria, imprigionando papa Leone IX. Riccardo I però non trattò il pontefice da prigioniero, ma lo scortò a Roma con tutti gli onori. Questo gesto gli valse la conciliazione con la Chiesa, la cancellazione della scomunica e la creazione della diocesi di Aversa.[21]
Il periodo degli Angioini e il delitto di Andrea d'Ungheria
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Dopo la dinastia normanna e quella sveva, con la conquista di Carlo I d'Angiò subentrò la dinastia degli Angioini. A partire dal 1285, prima con Carlo II d'Angiò e poi con Roberto d'Angiò, la città visse un periodo florido, anche perché la dinastia scelse la città come meta per la caccia, e vi edificarono un castello che ospitò per lunghi periodi la corte angioina; in particolare la regina Giovanna I, scelse Aversa come sua sede preferita. Presso la cittadina, alcuni nobili napoletani capeggiati da Carlo di Gravina, pretendente al trono di Napoli, si ritiene in congiura con la stessa regina Giovanna I, uccisero, lanciandolo da una finestra con un cappio al collo, il principe consorte dell'angioina, Andrea d'Ungheria.[21]

Tuttavia l'assassinio del principe non rimase impunito; infatti il fratello, il re Luigi d'Ungheria, scese con l'esercito in Italia, e dopo aver attraversato l'intera penisola, si fermò nel castello di Aversa. Qui tramò la sua vendetta, con Giovanna I che scappò ad Avignone e i nobili, invitati a un pretestuoso banchetto di riconciliazioni, incarcerati e sommariamente processati, e Carlo di Gravina fu impiccato dalla stessa finestra del principe ungherese.[21]
Nel 1320 venne ultimata la Real Casa dell'Annunziata,[22] istituto benefico, orfanotrofio e in seguito anche ospedale psichiatrico, che ha segnato la vita e lo sviluppo sociale dell'intera comunità aversana. Numerose furono poi le chiese e i monasteri edificati per volere dei d'Angiò, come la chiesa di San Luigi dei Francesi (oggi dedicata a San Domenico),[23] fatta erigere dal nipote, re Carlo II d'Angiò e la chiesa di San Nicola.[24]
Gli Aragonesi e la peste del 1656
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Con il dominio della corona d'Aragona nel sud Italia e la costituzione del Regno di Sicilia la città continuò a godere di alcuni privilegi, tanto che Ruggero II volle la costruzione di un castello nella zona nordoccidentale cittadina, ma la sua importanza cominciò a declinare a partire dalla discesa di Carlo VIII di Francia, nel 1494, tanto che nel 1503 divenne un centro periferico per lo spopolamento, dovuto all'epidemia di peste.[21]
Nel periodo spagnolo Aversa decadde ulteriormente a causa della peste del 1656. Questo avvenimento causò la perdita di buona parte della popolazione. Il calo demografico e le ristrettezze economiche determinarono un freno dello sviluppo. Durante il primo periodo borbonico Aversa ospitò re Carlo di Borbone, poi Carlo III di Spagna, tra l'aprile e il maggio del 1734, nel Palazzo Ventignano e dove ritornò nel 1738 con la moglie Maria Amalia di Sassonia.[25]
L'età napoleonica e la restaurazione del 1815
[modifica | modifica wikitesto]Durante l'età napoleonica, dopo la breve Repubblica Partenopea, ci fu il ritorno dei Borbone, poi con il Regno di Napoli napoleonico di Giuseppe Bonaparte vi furono due innovazioni: la fine del sistema feudale e la statalizzazione dei beni ecclesiastici. Nella città molti ordini scomparvero e i loro beni passarono allo Stato. La città subì vari danni provocati dal terremoto del Molise del 1805, e nel 1813 col regno di Gioacchino Murat, l'ordine dei frati minori conventuali lasciò il Convento della Maddalena che fu occupato dall'ospedale psichiatrico istituito dal sovrano, mentre il Convento di San Lorenzo fu trasformato in un orfanotrofio militare.[21] Lo stesso monarca fondò il Convitto delle Orfanelle di Sant'Agostino e istituì il Banco dei Pegni. Con la restaurazione del 1815, quando ritornò Ferdinando I nello stesso anno vi furono malcontenti che portarono a diversi moti popolari. Nei tumulti si tentò di imprigionare il vescovo Agostino Tommasi della diocesi cittadina, che fu poi ucciso nel 1821. I moti culminarono con la cattura di molti carbonari.[21]
Dal XX secolo ad oggi
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Tra gli eventi di rilevo nel XX secolo si segnala, dopo la fine della seconda guerra mondiale in Europa, la fucilazione del generale della Wehrmacht Anton Dostler, avvenuta il 1º dicembre 1945. Il militare fu condannato per i crimini di guerra, per aver fatto fucilare i soldati alleati prigionieri di guerra. L'esecuzione è stata fotografata e filmata con immagini in bianco e nero.[26] A partire dal 1977 e per alcuni anni operò l'emittente televisiva Rta 47 Tele Aversa (detta così perché trasmetteva sul canale UHF 47) creata per iniziativa dell'imprenditore Alfredo Bo con sede in Via Raffaello n. 22 tra i cui programmi ci fu "Disco lancio", dedicato alla musica napoletana.[27] Il comune italiano fu poi colpito anche dal terremoto dell'Irpinia del 1980, come il luogo più lontano dall'epicentro (l'Irpinia) nel quale si siano registrate vittime; morirono infatti cinque persone nella Parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo (Santuario Maria Regina della famiglia) in via Roma.[28]
Nell'ottobre del 1990 le venne concesso il titolo di città con decreto del presidente della Repubblica del 10 ottobre 1990[29] ed il mese successivo dello stesso anno fu meta di una delle visite pastorali di Giovanni Paolo II; nel 1991 venne inaugurato il nuovo ospedale civile - sito in via Gramsci - ed ospitò poi l'ottava tappa del giro d'Italia 1992 e nello stesso anno divenne città universitaria con l'insediamento delle strutture della Seconda Università degli Studi di Napoli. Infine nel 2012 è divenuta sede del tribunale ordinario di "Napoli Nord"[30].
Simboli
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Lo stemma in uso è stato riconosciuto con decreto del Capo del Governo del 18 luglio 1931.[29] Il Comune si identifica con lo stemma: Basilisco in oro su fondo blu con la scritta, fuori campo grafico: Qui sub ingesta iacuit Basiliscus harena, invictum liber protulit ille caput e con il gonfalone attuale[31] costituito da un drappo di azzurro concesso con regio decreto del 26 febbraio 1934.
L'emblema della città di Aversa raffigura un gallo basilisco, con la punta delle ali e la coda a forma di serpente. Perfetta sintesi culturale tra l'origine d'oltralpe dei Normanni fondatori di Aversa (il cui simbolo era appunto il gallo) e la tradizione osca locale che aveva eletto il basilisco, re dei serpenti, a emblema dell'eternità. La traduzione del motto è: "Il Basilisco che giacque sull'arena, libero risollevò il capo invitto". In origine "l'arme" della città era raffigurata dal solo gallo, che non compare per la prima volta nelle terre aversane con la venuta dei galli normanni, difatti era già stato adottato nell'antichità, in particolar modo, nelle monete.[31]
Dopo che Aversa risorse dai danni provocati dalla peste del 1496 che decimò buona parte della popolazione, venne aggiunto al gallo il basilisco, altro simbolo antichissimo della Liburia.[32]
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Il centro storico è costituito da numerose chiese da cui deriva il nome di "città dalle cento chiese"[33] con una moltitudine di opere artistiche e architettoniche di competenza della diocesi di Aversa.[34]
Nelle chiese aversane sono presenti opere di importanti pittori: Guido da Siena, Angiolillo Arcuccio, Colantonio, Polidoro da Caravaggio, Marco Pino da Siena, Guercino, Pietro da Cortona, Pietro Negroni detto il Giovane Zingaro, Josè de Ribeira detto lo Spagnoletto, Cornelis Smet, Teodoro d'Errico, Massimo Stanzione, Paolo De Matteis, Francesco Solimena,[35] Francesco De Mura.
Le architetture religiose di Aversa costituiscono una parte fondamentale del patrimonio monumentale della città: la cattedrale di San Paolo costituisce il fulcro della vita religiosa della diocesi. La sua costruzione risale al XI secolo. Le architetture civili consistono in diversi edifici e altri monumenti che accompagnano la storia della città da molti secoli, come Palazzo Golia, Palazzo Gaudioso e il sedile di San Luigi. Il nucleo urbano fu cinto da una struttura di difesa muraria con cinque porte, inoltre sin dalle origini Aversa fu dotata di castelli fortificati come Castello Angioino e Castello Aragonese. Tra i parchi, il Parco "Salvino Arturo Pozzi" è il principale polmone verde della città.
- Cattedrale di San Paolo
- Cortile di Palazzo Golia con la statua della Campania Felix
- Mura antiche di Aversa
- Chiesa di San Domenico
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Dati relativi al comune di Aversa fino al 15º censimento generale del 2011.
Abitanti censiti[36]

Aversa è il secondo comune più popoloso della provincia di Caserta,[37] e il primo dell'Agro aversano per popolazione e primo per densità della provincia.[38]
Etnie e minoranze straniere
[modifica | modifica wikitesto]I dati ISTAT[39] al 1º gennaio 2016 rilevano una popolazione straniera residente pari a 2 963 persone, rappresentante il 5,6% della popolazione residente ad Aversa. Le comunità maggiormente rappresentate sono le seguenti:
Istituzioni, enti e associazioni
[modifica | modifica wikitesto]Nella città sono presenti vari uffici di amministrazioni civili, come:
- sede del tribunale ordinario Napoli Nord;[40]
- sede del giudice onorario di pace distrettuale;
È presente anche un presidio ospedaliero, l'unica in tutto l'Agro aversano, ovvero l'ospedale civile San Giuseppe Moscati.[41] ospitato fino al 1991 presso il complesso della Real Casa Santa dell'Annunziata, e successivamente ubicato in via Gramsci.
L'ospedale psichiatrico giudiziario Filippo Saporito ha invece cessato la sua attività nel 2015.[42]
Lingue e dialetti
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Oltre alla lingua italiana, ad Aversa si parla il napoletano, un idioma romanzo derivato dal latino.[43]
Religione
[modifica | modifica wikitesto]Aversa dall'XI secolo è una delle sedi vescovili suburbicarie della Chiesa cattolica, arcidiocesi suffraganea a quella di Napoli (Vedi diocesi di Aversa).
Ad Aversa hanno sede poi tutti gli uffici della Curia vescovile, ubicata presso al chiesa di Santa Maria a Piazza. In città sono presenti 15 parrocchie tutte appartenenti alla Forania di Aversa.[44]
Un movimento particolarmente sviluppato ad Aversa, e nell'Agro aversano, è quello dei Testimoni di Geova. La comunità conta oltre 1 500 aderenti.[45] Ad Aversa è presente anche una Chiesa Cristiana Evangelica Nuova Pentecoste, appartenente alla Federazione delle Chiese Pentecostali d'Italia.[46] Le altre minoranze religiose, incluse quelle degli immigrati, non dispongono di luoghi di culto.
Ad Aversa hanno sede numerosi istituti religiosi:
- Comunità Frati Minori Conventuali
- Ancelle del Sacro Cuore di Gesù
- Discepole di Santa Teresa del Bambino Gesù
- Figlie di Nostra Signora del Sacro Cuore
- Missionarie catechiste del Sacro Cuore
- Sorelle dei poveri di Santa Caterina da Siena
- Clarisse Cappuccinelle
- The Missionary Congregation of The Evangelizing Sisters of Mary
Tradizioni e folclore
[modifica | modifica wikitesto]Aversa è una città caratterizzata da una moltitudine di tradizioni, principalmente religiose. Un importante evento è quello legato alle celebrazioni della Madonna di Casaluce (patrona della città e diocesi di Aversa), dal nome del vicino comune in cui è conservata per otto mesi l'anno. L'immagine della madre di Dio, che secondo la tradizione è opera del pennello di San Luca, venne da Gerusalemme a Carlo d'Angiò nel 1277 e fu da questi collocata, insieme con due idrie nelle quali Gesù avrebbe operato alle nozze di Cana il miracolo della conversione dell'acqua in vino, nel Castello Angioino di Aversa, situato fuori le mura della città, nel borgo detto del Mercato vecchio, ove si trova l'attuale Santuario di Maria SS. di Casaluce Regina della Famiglia. Sistemata in seguito nel castello di Casaluce, mutato in sacro chiostro da Raimondo del Balzo, la sacra immagine fu da allora detta di Casaluce e sotto questo titolo viene onorata da oltre otto secoli. A giugno con la consegna dell'icona (15 giugno ore 18:00) inizia la tradizionale Peregrinatio Mariae: la Madonna per una settimana percorre le strade della città, dove è accolta dal popolo devoto che prepara le strade in suo onore. È un momento di grazia per tutte le famiglie aversane, infatti nel santuario aversano, Maria ha il titolo di "Regina della famiglia". Durante la II settimana di settembre, invece, sono programmati i festeggiamenti con appuntamenti liturgici (come le celebrazioni solenni e la processione) e eventi ludici. Durante l'arco dei festeggiamenti nelle strade del centro vengono allestite le tradizionali luminarie, principale caratteristica di una festa patronale nel sud Italia, le serate sono allietate da esibizioni canore e spettacoli vari di festa, di cultura, di fuochi pirotecnici, i quali insieme al suono festoso delle campane del santuario allietano i giorni di festa. Il 15 ottobre, l'Icona viene accompagnata solennemente in processione al confine Aversa-Casaluce in Borgo San Lorenzo. Viene consegnata alla città casalucese alle 12:30 dove resta fino al 15 giugno dell'anno seguente.[47]
Tra gli altri avvenimenti di natura ludico-religiosa e rassegne prettamente folcloristiche che si svolgono durante l'anno coinvolgendo la popolazione locale ci sono:[48]
- processione del Santo Patrono, san Paolo, 25 gennaio
- feste in alcuni chiostri della città come nel chiostro di Sant'Antonio da Padova
- processione della Madonna Addolorata (la "ricca" chiamata dagli aversani) che si venera alla parrocchia del rione Savignano, la IV domenica di Quaresima (3 domeniche prima di Pasqua)
- processione della Madonna Addolorata (la "povera"chiamata dagli aversani) che si venera nella rettoria di San Rocco, la V domenica di Quaresima (2 domeniche prima di Pasqua)
- sfilate di quadri e fujenti presso le diverse edicole devozionali dedicate alla Madonna dell'Arco, Lunedì in Albis e Domenica in Albis
- Peregrinatio Mariae della Madonna di Casaluce, dal 15 giugno al 21 giugno
- processione di San Giovanni Battista, il 24 giugno al rione Savignano
- festa e processione San Lorenzo, il 10 agosto, al rione omonimo
- festa della Madonna della Libera, Iª domenica di settembre, presso il rione Borgo San Lorenzo[49]
- festa Patronale della Madonna di Casaluce, attorno al secondo fine settimana della II domenica di Settembre (in genere dall'8 al 12 settembre)
- Solenne Processione di consegna della Madonna di Casaluce il 15 ottobre

Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Istruzione
[modifica | modifica wikitesto]Scuole
[modifica | modifica wikitesto]Hanno sede ad Aversa numerose scuole di ogni ordine e grado, di cui 31 dell'infanzia, 23 primarie e 6 secondarie di primo grado.[50]
La città ospita molti istituti di istruzione secondaria superiore:
- Liceo Classico "Domenico Cirillo"; fondato nel 1863, iniziò a funzionare come Scuola Tecnica e Liceo, l'unico nell'Agro aversano. Nell'anno scolastico 2013-2014 è stato aperto anche il corso di Liceo Musicale.
- Liceo Scientifico "Enrico Fermi"; fondato nel 1967, nasce come nuovo indirizzo del Liceo Classico Domenico Cirillo. La sede iniziale era nei locali del Convento dei Carmelitani. Nel frattempo il Liceo “E. Fermi” nel 1972 diventa autonomo; nel 1980 la sede fu trasferito nella sede che lo ospita attualmente, in via Enrico Fermi.
- Liceo Scientifico "Giancarlo Siani"; fondato nel 2008 come succursale del Liceo Scientifico "Enrico Fermi", la sede iniziale era nei locali di un ex condominio in Viale Della Libertà. Nel 2015 la sede fu trasferita nella definitiva, che lo ospita attualmente, in Viale Europa. Inoltre al Indirizzo Scientifico è stato aperto anche il corso di Liceo Linguistico.
- Liceo Statale "Niccolò Jommelli"; fondato nel 1903, iniziò a funzionare come Istituto Magistrale. Nell’anno scolastico 2010-2011 si è trasformato in Liceo delle Scienze Umane. Nel corso degli anni si sono aggiunti nuovi percorsi di studio tra cui: Liceo Scientifico, Liceo Linguistico e Liceo Sportivo.
- Liceo Artistico "Luca Giordano"; fondato nel 1973, la sede iniziale nel complesso di San Francesco; successivamente è stato collocato nel Complesso di San Anna, in piazza Magenta.
- ISIS "Osvaldo Conti", fondato agli inizi dell'Ottocento, iniziò a funzionare come Scuola Tecnica e la sua vecchia sede era nel Complesso Monumentale di San Lorenzo. Ora è un Istituto Professionale, Tecnico e Liceo Coreutico Danza e Teatro con sede in via Enrico De Nicola.
- ISIS "Alessandro Volta"; fondato nel 1964 nasce come succursale dell'ITIS "Volta" di Napoli diventando a gestione amministrativa autonoma il 1º ottobre 1964, la sede iniziale era in Via Gramsci dagli anni 2000 si è trasferito negli nuovi locali in Via della Archeologia. Nel corso degli anni si sono aggiunti nuovi percorsi di studio tra cui: Elettronica ed Elettrotecnica, Informatica e Telecomunicazioni, Trasporti e Logistica, Meccanica e Odontotecnico.
- ITS “Carlo Andreozzi”
- ITE "Alfonso Gallo"
- ISISS "Enrico Mattei"
- IPSIA "Rainulfo Drengot"
Università
[modifica | modifica wikitesto]Dal 1990 Aversa ospita i dipartimenti di ingegneria e architettura e disegno industriale dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

Biblioteche
[modifica | modifica wikitesto]Aversa dispone di quattro biblioteche:

