Allosaurus
| Allosaurus | |
|---|---|
| Intervallo geologico | |
| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Reptilia |
| Clade | Dinosauria |
| Clade | Saurischia |
| Clade | Theropoda |
| Famiglia | †Allosauridae |
| Sottofamiglia | †Allosaurinae Marsh, 1878 |
| Genere | †Allosaurus Marsh, 1877 |
| Nomenclatura binomiale | |
| †Allosaurus fragilis Marsh, 1877 | |
| Sinonimi | |
| |
| Altre specie[1] | |
Allosaurus, conosciuto come allosauro (plurale: allosauri), è un genere estinto di dinosauro teropode vissuto nel Giurassico superiore, tra circa 155 e 145 milioni di anni fa, durante il Kimmeridgiano-Titoniano.[2] La maggior parte dei resti di Allosaurus proviene dal Nord America, più precisamente dalla Formazione Morrison, ma sono stati rinvenuti resti anche in Portogallo e, molto probabilmente, in Tanzania.
I primi resti fossili furono ritrovati nel 1877, ad opera del paleontologo Othniel Charles Marsh, che ribattezzò i resti come Antrodemus. Essendo uno dei dinosauri teropodi meglio conservati e più completi, questo animale ha più volte attirato l'attenzione di paleontologi e amanti dei dinosauri, comparendo più di una volta in vari documentari e film sui dinosauri. Il nome del genere Allosaurus significa "lucertola diversa" e deriva dal greco antico ἄλλος?, állos ("diverso" o "altro") e σαῦρος, saûros (lucertola).
L'Allosaurus era un predatore bipede di dimensioni medio-grandi; il suo cranio era incredibilmente robusto e compatto e armato di una moltitudine di denti. La lunghezza di un esemplare adulto non doveva essere inferiore agli 8,5 m, anche se alcuni resti frammentari suggeriscono dimensioni maggiori, con esemplari che avrebbero potuto raggiungere i 12 m di lunghezza. Al contrario di altri grandi teropodi, l'Allosaurus possedeva lunghi arti anteriori armati di grandi artigli. L'animale usava la lunga e muscolosa coda per bilanciarsi durante i movimenti. L'Allosaurus è classificato come un allosauride, un tipo di carnosauro. Tuttavia, ancora oggi il genere Allosarus presenta una complicata tassonomia a causa di diverse specie (alcune non valide, altre ancora da vagliare) attribuite al genere, la cui più famosa e meglio conosciuta è A. fragilis. Fino al ventunesimo secolo, questo animale era noto con il nome di Antrodemus, ma uno studio su alcuni resti, provenienti dal Dinosaur Quarry Cleveland-Lloyd, ha portato il nome di "Allosaurus" di nuovo alla ribalta, diventando il nome ufficiale del genere e facendo dell'Allosaurus uno dei dinosauri meglio conosciuti.
È uno dei più grandi predatori della Formazione Morrison. Tra le sue prede abituali dovevano esserci gli ornitopodi, gli stegosauridi e i grandi sauropodi. Alcuni paleontologi pensano inoltre che l'Allosaurus vivesse e cacciasse in branco o in piccoli gruppi, come i moderni leoni; altri, invece, sostengono che si trattasse di un animale solitario e territoriale. La sua strategia d'attacco, probabilmente, prevedeva di tendere imboscate per poi attaccare la sua vittima, utilizzando la forte mascella superiore come una scure.
Descrizione
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L'aspetto dell'Allosaurus era quello di un tipico dinosauro teropode: il cranio era grosso e robusto, sorretto da un collo corto ma molto muscoloso, mentre tutto il corpo era bilanciato dalla lunga e muscolosa coda. La specie più famosa e meglio conosciuta Allosaurus fragilis misurava in media 8.5 m di lunghezza,[3] mentre l'esemplare più grande mai ritrovato (AMNH 680) misura circa 9.7 m di lunghezza,[4] per un peso di 2,3 tonnellate.[4] Nella sua monografia del 1976 sull'Allosaurus, James Madsen citò alcuni reperti dell'animale che dimostravano che in vita avrebbe potuto raggiungere anche i 12–13 m, tuttavia la validità di queste stime è ancora dibattuta.[5] Come per la maggior parte dei dinosauri, le stime sul peso sono molto discutibili, e dal 1980 i paleontologi hanno ipotizzato un peso compreso tra i 1.500 kg e i 4.000 kg, arrivando alla conclusione che un esemplare adulto medio (non al massimo) dovesse arrivare a pesare fino a 1.010 kg.[6] John Foster, uno specialista della Formazione Morrison, afferma che un peso di 1000 kg è ragionevole per i grandi esemplari adulti, ma che 700 kg è una stima che più si avvicina al peso stimato sulla base delle dimensioni di alcuni femori, da lui stesso misurati.[7] Utilizzando il campione subadulto soprannominato "Big Al", assegnato alla specie A. jimmadseni[1], i ricercatori, usando delle tecniche al computer, hanno stimato un peso tra i 1.400 kg e i 2.000 kg.[8]
Durante gli ultimi anni, molti esemplari di teropodi giganti risalenti al Giurassico americano, sono stati, erroneamente, assegnati al genere Allosaurus, per poi scoprire che si trattava di animali affini o molto simili, ma appartenenti a generi a sé stanti. Il genere affine Saurophaganax (OMNH 1708), che poteva raggiungere i 10,9 metri di lunghezza,[4] è ritenuto da alcuni una possibile nuova specie di Allosaurus, chiamato appunto A. maximus, anche se recenti studi smentiscono questa ipotesi, affermando che il Saurophaganax rappresenti un genere a sé stante.[9] Un altro potenziale esemplare di Allosaurus, sarebbe il genere Epanterias (AMNH 5767), che poteva raggiungere i 12,1 metri di lunghezza.[4] Tuttavia, la recente scoperta di uno scheletro parziale nella Cava di Peterson, all'interno della Formazione Morrison, in Nuovo Messico, sosterrebbe l'ipotesi che l'Epanterias non sarebbe altro che un individuo gigante di Saurophaganax.[10]
David K. Smith, esaminando gli esemplari di Allosaurus sulla base del luogo di ritrovamento, ha notato che gli esemplari del Cleveland-Lloyd Dinosaur Quarry (Utah) sono generalmente più piccoli di quelli di Como Bluff (Wyoming) o Dry Mesa Quarry (Colorado) della Brigham Young University, sebbene la forma delle ossa non vari tra gli esemplari dei diversi siti.[11] Uno studio successivo di Smith, che incorporava gli esemplari di Garden Park (Colorado) e del Dinosaur National Monument (Utah), non ha trovato giustificazione per più specie sulla base della variazione scheletrica; la variazione del cranio era più comune ed era graduale, suggerendo che la variazione individuale era responsabile delle differenze tra gli esemplari dei diversi siti.[12] Ulteriori studi sulla variazione relativa alle dimensioni non ha riscontrato differenze sostanziali, sebbene il materiale di Dry Mesa tendesse a raggrupparsi sulla base dell'astragalo, un osso della caviglia.[13] Kenneth Carpenter, usando elementi del cranio dal sito Cleveland-Lloyd, notò un'ampia variazione tra gli individui, mettendo in discussione precedenti distinzioni a livello di specie basate su caratteristiche come la forma delle creste e l'ipotesi di classificazione di A. jimmadseni basata sulla forma dell'osso giugale.[14]
Cranio
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Il cranio e i denti dell'Allosaurus erano proporzionati alle dimensioni dell'animale; il paleontologo Gregory S. Paul stimò che un dente lungo circa 8,45 cm, potesse appartenere ad un individuo di circa 7,9 metri.[15] La premascella, cioè l'osso che forma la punta del muso dell'animale, ospitava circa cinque denti in sezione a D, mentre le ossa mascellari ospitavano tra i 14 e i 17 denti. I denti di forma seghettata lateralmente, divenivano sempre più brevi e sottili avanzando verso la parte posteriore del cranio. Come in tutti dinosauri, anche i denti dell'Allosaurus si rompevano o cadevano facilmente, ma erano subito rimpiazzati da denti nuovi in modo che l'animale non rimanesse sdentato; per questo i fossili di denti sono così comuni.[5]
Una delle caratteristiche più evidenti del cranio dell'Allosaurus sono le due piccole corna posizionate sopra e leggermente in avanti rispetto agli occhi. Questi corni non sono altro che estensioni ossee dell'
