9Âș Stormo "Francesco Baracca"
| 9Âș Stormo "Francesco Baracca" | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Attiva | 26 febbraio 1934 - oggi |
| Nazione | |
| Servizio | Regia Aeronautica Aeronautica Militare |
| Tipo | 1934: Stormo da bombardamento terrestre; 1967: Stormo da caccia; 2006: Operazioni speciali. |
| Ruolo | Personnel Recovery Operazioni Speciali |
| Equipaggiamento | elicottero HH-101A ME |
| Motto | "Di meta in meta, di vittoria in vittoria" |
| Battaglie/guerre | Seconda guerra mondiale Guerra di liberazione italiana |
| Decorazioni | Medaglia d'argento al valor militare
Medaglia d'argento al valor aeronautico Medaglia di bronzo al valor civile. |
| Parte di | |
| 1ÂȘ Brigata aerea "operazioni speciali" | |
| Reparti dipendenti | |
| 21Âș Gruppo volo Gruppo Protezione delle Forze Gruppo Efficienza Aeromobili 509Âș Gruppo Supporto Logistico Operativo 409Âș Gruppo Supporto Tecnico Operativo Infermeria di Corpo Servizio Amministrativo Servizio Locale Prevenzione e Protezione Ufficio Presidio | |
| Comandanti | |
| Comandante attuale | Col. Davide VERDOLINI |
| Degni di nota | Renato Sandalli Mario Aramu Alfredo Barbati Ferdinando Raffaelli |
| Sito ufficiale dell'Aeronautica Militare | |
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Il 9Âș Stormo "Francesco Baracca" Ăš uno stormo dell'Aeronautica Militare Italiana, inquadrato dal 2006 nella 1ÂȘ Brigata aerea "operazioni speciali". Ă di stanza presso l'aeroporto di Caserta-Grazzanise. Dal 2006 lo Stormo non ha piĂč caccia ed Ăš operativo con un solo gruppo di volo, il 21°, composto da equipaggi di volo con elicotteri Agusta Westland HH-101 Caesar e operatori STOS (Supporto Tattico alle Operazioni Speciali). Fa parte delle "UnitĂ di Supporto Operativo per Operazioni Speciali" delle forze speciali italiane[1],
Ă intitolato al celebre eroe in quanto ne ha fatto parte il 10Âș Gruppo caccia, in cui si trova la altrettanto celebre 91ÂȘ Squadriglia, detta "degli assi", tra le cui file ci fu il maggiore Francesco Baracca.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Stormo da bombardamento
[modifica | modifica wikitesto]Costituito dalla Regia Aeronautica il 26 febbraio 1934 all'Aeroporto di Ciampino Nord come stormo da bombardamento terrestre formato dal XXVI Gruppo B.N. (Bombardamento Notturno) con la 11ÂȘ Squadriglia e 13ÂȘ Squadriglia sui Ca.74 (versione dei Caproni Ca.73) e dal XXIX Gruppo S.B.P. (Sperimentale Bombardamento Pesante) con la 62ÂȘ Squadriglia e 63ÂȘ Squadriglia sui Caproni Ca.79, Caproni Ca.90, Caproni Ca.95, Caproni Ca.100, Caproni Ca.102, Fiat C.R.20 Asso, Fiat AS.1 e Breda CC.20, partecipa alle operazioni di guerra in Somalia nel 1936 ed opera nella campagna di Africa fino al 1941. Dal novembre 1934 al settembre 1936 Ăš stato comandato da Renato Sandalli e tra le proprie file aveva Pietro Piacentini (poi Ministro dell'aeronautica del Regno d'Italia) e Francesco Santoro (medaglia d'oro al valor militare). Il 15 febbraio 1935 il 29Âș Gruppo diventa da Bombardamento Notturno ed il 26 agosto lo stormo si sdoppia in Stormo bis su Ciampino Nord e Stormo A.O. sugli S.M.81 per le operazioni belliche in Africa Orientale.
Guerra d'Etiopia
[modifica | modifica wikitesto]Il 21 novembre 1935 arriva lâordine di partenza immediata del 9Âș Stormo per lâAO nell'ambito della Guerra d'Etiopia. Tra lâ8 e il 10 dicembre lo stormo parte per lâAfrica orientale. Tra il 14 dicembre e il 16 dicembre il personale arriva a Massaua. Il primo volo di guerra avviene il 21 dicembre. Il Comando del 9Âș Stormo da bombardamento era composto da:
- XXVI Gruppo (11ÂȘ Squadriglia e 13ÂȘ Squadriglia);
- XXIX Gruppo (62ÂȘ Squadriglia e 63ÂȘ Squadriglia).[2]
Il 23 dicembre nell'ambito dell'Offensiva etiope di Natale sgancia 8 bombe C500T all'Iprite nei guadi del torrente Buffa e GolimĂ .[3]
Al 12 gennaio 1936 era nella Brigata aerea da bombardamento a Gura (Eritrea).[4]
Africa Orientale Italiana
[modifica | modifica wikitesto]Al 3 agosto 1936 Ăš a Dire Daua (poi Aeroporto di Dire Dawa), nell'ambito dell'Africa Orientale Italiana, nel Comando settore aeronautico est con:
- XXIX Gruppo;
- XLV Gruppo;
- 107ÂȘ Squadriglia.[5]
Nell'ottobre 1936 lo stormo torna in Italia, nell'ottobre 1937 Ăš all'Aeroporto di Viterbo dove nel novembre successivo riceve gli S.M.79.
Seconda guerra mondiale
[modifica | modifica wikitesto]Al 10 giugno 1940 era all'Aeroporto di Viterbo con 27 Savoia-Marchetti S.M.79 con il XXVI Gruppo (11ÂȘ Squadriglia e 13ÂȘ Squadriglia) e XXIX Gruppo (62ÂȘ Squadriglia e 63ÂȘ Squadriglia) nella 5ÂȘ Divisione Aerea Eolo del Gen. B.A. Augusto Bonola di Viterbo della 3ÂȘ Squadra aerea.
Con lo scoppio delle ostilitĂ lo stormo al comando di Mario Aramu si trasferĂŹ all'aeroporto di Alghero[6] operando contro le forze francesi in Corsica,[7] e dopo l'armistizio con la Francia, il 7 settembre partĂŹ per l'Africa settentrionale alle dipendenze della 5ÂȘ Squadra aerea, dislocandosi a Castelbenito presso l'Aeroporto di Tripoli e poi a Derna presso l'Aeroporto di Martuba.[6]
Nel mese di dicembre gli inglesi lanciarono l'Operazione Compass sul fronte della Marmarica, che in breve tempo, grazie alla superiore mobilitĂ , scompaginĂČ la 10ÂȘ Armata italiana al comando del Maresciallo d'Italia Rodolfo Graziani.[8] Nel disperato tentativo di contrastare l'avanzata della Desert Force i bombardieri furono impiegati in missioni di attacco al suolo contro le colonne avanzanti. Il 16 dicembre la 4ÂȘ Brigata corazzata circondĂČ la guarnigione italiana[9] di Sidi Omar,[7] che richiede disperatamente l'intervento dell'aviazione al fine di evitare l'annientamento.[8] Sei bombardieri del 9Âș Stormo decollano alle 14:40 da Derna e arrivano su Tobruk, dove attendono invano l'arrivo dei caccia di scorta C.R.42 Falco, proseguendo quindi, senza scorta, verso l'obiettivo.[8] Postosi alla testa della formazione, sul suo velivolo Aramu prese posto il tenente Victor Hugo Girolami in qualitĂ di ufficiale puntatore. Arrivati in vista dell'obiettivo gli aerei italiani furono intercettati da una grossa formazione di caccia inglesi, formata da circa venti Hawker Hurricane e cinque Gloster Gladiator che si lanciarono all'attacco da una quota superiore. Tre dei sei bombardieri furono abbattuti dopo una strenua difesa. Il primo a cadere fu quello del tenente colonnello Guglielmo Grandjacquet, il secondo quello di Aramu, e il terzo quello del sottotenente Tonachella.[8]
La morte di Aramu perĂČ non fu data per certa subito, fu dato come disperso nel Bollettino di guerra n.194[10] ci furono notizie di un certo Mario Aramai al quale furono amputate le gambe e fatto prigioniero, poi piĂč nulla. Sua moglie Olga lo aspettĂČ per anni e anni. Per onorarne la memoria fu decretata la concessione della Medaglia d'oro al valor militare, cosĂŹ come a Grandjacquet e a Girolami. Il 15 dicembre del 1940 era stato insignito dal Fuhrer Adolf Hitler dell'Ordine dell'Aquila tedesca con spade.
Nella seconda guerra mondiale opera in Africa settentrionale dove, a seguito dell'eroismo dimostrato e del sacrificio di vite umane e mezzi, si vede decorare la propria Bandiera di Guerra con la Medaglia d'Argento al Valor Militare. Continua l'impegno bellico con la partecipazione alla battaglia di Pantelleria, fino allo scioglimento dopo l'8 settembre 1943.
Il 9Âș ricostituito come Stormo caccia
[modifica | modifica wikitesto]Ricostituito dall'Aeronautica Militare nel 1967 come stormo caccia intercettori sull'aeroporto di Grazzanise, la base aerea veniva intitolata alla medaglia d'oro Carlo Romagnoli e lo stormo nel 1969 a Francesco Baracca, mentre, insieme al 10Âș Gruppo assume lo stemma del cavallino rampante, operando con gli F-104. Il reparto ha operato fino al 2004 come stormo da caccia.
Il 10Âș Gruppo caccia intercettori fu rischierato alla fine del 2004 presso il 37Âș Stormo Caccia, sulla base aerea di Trapani Birgi, dove ha operato inizialmente con velivoli F16 e successivamente con i velivoli Eurofighter 2000, e nel 2006 entrĂČ nei ranghi del 37°.

Stormo elicotteri
[modifica | modifica wikitesto]Perso il 10Âș Gruppo, nel 2006 presso il 9Âș Stormo viene ricostituito a Grazzanise il 21Âș Gruppo volo "Ad hostes rugens", proveniente dalla posizione quadro, con in dotazione gli elicotteri Agusta Bell HH 212/A. L'Aeronautica Militare affidava contestualmente la nuova missione allo stormo: il supporto alle Operazioni speciali. Il primo impegno nella nuova veste operativa inizia il 23 aprile 2006 quando si costituisce il Reparto distaccato del 9Âș Stormo "Italian Task Force Air", presso l'aeroporto internazionale di Kabul, nell'ambito della missione ISAF.
Dal 1Âș luglio 2007, il 9Âș Stormo Ăš passato alle dipendenze della 1ÂȘ Brigata aerea "operazioni speciali" di Roma.
Dal 2009 il 9Âș Stormo dispone anche di un gruppo di Fucilieri dell'Aria che svolge attivitĂ di controllo del territorio, difesa terrestre di obiettivi sensibili tra cui il sedime aeroportuale, difesa CBRN, EOR/EOD (riconoscimento e disattivazione ordigni esplosivi), perlustrazione aree e disposizione check-point.
Il Gruppo Fucilieri dell'Aria del 9° opera in Afghanistan per garantire la protezione della Forward Support Base di Herat.
Dal 2012 Ăš operativa una pista semi-preparata in terra battuta che consente a C-27J e C-130J della 46ÂȘ Brigata Aerea di Pisa di addestrarsi efficacemente. Tale attivitĂ riproduce lâambiente e i requisiti operativi tipici delle attivitĂ fuori dei confini nazionaliie, a costi molto ridotti e in condizioni di massima sicurezza, allâinterno di un aeroporto dotato di sistemi antincendio, infermeria H24 e una torre di controllo.
Dal 2012 l'Aeroporto di Grazzanise ospita il 2nd NATO Signal Battalion con funzioni di Centro Operativo Mobile per le telecomunicazioni che assicura il Supporto alle Operazioni nei Teatri Operativi al personale dellâAlleanza Atlantica.[11] ed al quale il 9Âș Stormo assicura la funzione di âHost Nation Supportâ.
Nel 2016 in occasione del Giubileo, del G8 e del G20 del 2017, il 9Âș Stormo ha contribuito per la realizzazione della cornice di sicurezza aerea in attivitĂ di difesa aerea mediante lâimpiego degli elicotteri HH-212 del 21Âș Gruppo Volo pronti ad intervenire per lâintercettazione di velivoli a bassa velocitĂ (Slow Mover Interceptor Operator).
Dal 2017 il 9Âș Stormo assicura il supporto tecnico operativo e logistico nell'ambito dellâattivitĂ I.A.V.A. (Incremento AttivitĂ Volativa Allievi) finalizzata allâincremento delle attivitĂ di volo da parte degli allievi dellâAccademia Aeronautica, sulla base aerea di Grazzanise. A tal riguardo sono attive presso il 9Âș stormo due piste in erba denominate launching pad.
A gennaio e ad agosto 2017 il 9Âș Stormo, con i propri elicotteri HH-212, Ăš stato impiegato in Abruzzo e nelle Marche, in occasione delle intense e delicate operazioni aeree legate agli eventi occorsi alle popolazioni colpite dall'emergenza neve e terremoto nel gennaio 2017: in particolare gli equipaggi sono intervenuti nellâambito dellâattivitĂ di Ricerca e soccorso di feriti e dispersi in due eventi nazionali particolarmente rilevanti e rispettivamente in occasione del travolgimento del Hotel Rigopiano da parte di una slavina sul Gran Sasso DâItalia e sullâisola di Ischia in soccorso alla popolazione colpita dal terremoto.
Il 27 settembre del 2017 il 9Âș Stormo ha compiuto i cinquanta anni di permanenza sulla base aerea di Grazzanise; in tale occasione Ăš avvenuto il rinnovo del drappo della bandiera di guerra e un raduno di tutti gli ex appartenenti al reparto del cavallino rampante.
Nell'estate del 2019 gli elicotteri HH-212 sono stati impiegati per la prima volta nell'ambito della lotta antincendio boschivo, effettuando la prima missione operativa in Sicilia nella provincia di Agrigento.
Nell'estate del 2020, dopo un lungo percorso di preparazione, sono stati assegnati i primi HH-101A ME (Missione Enhanced) al 9Âș Stormo con le insegne del "cavallino rampante". L'HH-101A, indicato con la denominazione "Caesar" nella versione dell'Aeronautica Militare, Ăš un aeromobile sviluppato da Leonardo S.p.A. secondo dei requisiti specifici, con lo scopo di soddisfare le esigenze della Forza Armata nel segmento ala rotante medio-pesante e per espletare una serie di ruoli che vanno dal Supporto Aereo alle Operazioni Speciali (SAOS), prerogativa specifica degli uomini del 21Âș Gruppo "Tiger" del 9Âș Stormo, oltre ad attivitĂ quali il Search and Rescue (SAR) e la Personnel Recovery (PR) senza dimenticare il recupero di persone, civili e militari, in situazione di difficoltĂ in aree di crisi. Un assetto, che insieme a tutta la componente di supporto logistico e agli equipaggiamenti, Ăš stato pensato per poter rispondere anche ad esigenze di elevata proiettabilitĂ , anche fuori dai confini nazionali, contesti in cui spesso sono chiamati ad operare gli uomini e le donne del 9Âș Stormo.
Nel marzo 2020, durante l'emergenza sanitaria COVID-19, un equipaggio del 21Âș Gruppo "Tiger" del 9Âș Stormo ha effettuato il suo primo trasporto sanitario urgente in bio-contenimento con l'elicottero HH-101A ME, trasportando un paziente affetto da Coronavirus dall'aeroporto di Cremona a quello di Rivolto. Inoltre, durante l'emergenza COVID-19 il Gruppo Fucilieri dell'Aria ha operato con personale "Fuciliere" qualificato "disinfettore" in squadre di disinfezione e decontaminazione in diversi enti e Reparti della Forza Armata, individuati quali centri strategici per il transito del personale in partenza e in rientro dai teatri operativi fuori dai confini nazionali nonchĂ© per i trasporti sanitari in bio-contenimento di personale affetto da Coronavirus.
Organizzazione
[modifica | modifica wikitesto]- Ufficio Comando
- Ufficio Operazioni
- Ufficio Sicurezza Volo
- 21Âș Gruppo volo (EVOS-STOS);
- Gruppo Protezione delle Forze;
- GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili)
- 509Âș Gruppo SLO (Supporto Logistico Operativo)
- 409Âș Gruppo STO (Supporto Tecnico Operativo)
- Infermeria di Corpo
- Servizio Amministrativo
- Servizio Locale Prevenzione e Protezione
- Ufficio Presidio
- Sezione P.UMA.S.S. (Promozione Umana, Sociale e Sport)
- Pubblica Informazione e Comunicazione.
Missione
[modifica | modifica wikitesto]Il 9Âș Stormo dal 2005, oltre alle missioni comuni a tutte le Forze Armate previste dalla nostra normativa, opera con i velivoli in dotazione nelle versioni ICO e SAR, infatti la sua missione Ăš assicurare con il 21Âș Gruppo Volo ed i Fucilieri dell'Aria il supporto aereo e terrestre, a Reparti di Forze Speciali o di Forze per Operazioni Speciali, sia nazionali che NATO, sia per le fasi di spiegamento che di ripiegamento nei vari teatri operativi, detti Fuori Area.
Inoltre assicura le operazioni SAR (Search And Rescue) e Combat SAR. Il reparto Ăš chiamato, in esecuzioni delle risoluzioni delle Nazioni Unite, anche per le missioni di peacekeeping e peace-enforcement, con interventi di evacuazione sanitaria d'emergenza (Medevac) in Italia e all'estero.[12]
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]â 5 maggio 2022
â [13]
â 31 agosto 2015
â 21 luglio 2021
â 3 dicembre 1986
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- Silver Tiger Trophy in occasione deallâesercitazione NATO Tiger Meet svoltasi nel maggio 2015 a Konia (Turchia).
- Encomio Solenne ricevuto il 5 maggio 2016 dal Comune di Sarno per l'abnegazione, la professionalitĂ e la generositĂ profuse durante i tragici eventi del 05 maggio 1998.
Elenco Comandanti
[modifica | modifica wikitesto]| Col. Pil. | Alfio | VENERI | 1967-1968 |
| Col. Pil. | Francesco | FERRANTE | 1968-1969 |
| Col. Pil. | Aldo | MELOTTI | 1969-1970 |
| Col. Pil. | Mario | TORTORA | 1970-1971 |
| Col. Pil. | Riccardo | MUSCI | 1971-1972 |
| Col. Pil. | Vittoriano | GIACHINI | 1972-1973 |
| Col. Pil. | Giorgio | SANTUCCI | 1973-1974 |
| Col. Pil. | Oreste | GARGIOLI | 1974-1975 |
| Col. Pil. | Umberto | BELGRADO | 1975-1976 |
| Col. Pil. | Mario | CONSOLI | 1976-1977 |
| Col. Pil. | Vincenzo | MANCA | 1977-1978 |
| Col. Pil. | Lorenzo | DE GIOVANNI | 1978-1980 |
| Col. Pil. | Sergio | CASTALDI | 1980-1981 |
| Col. Pil. | Oriano | ORSUCCI | 1981-1983 |
| Col. Pil. | Gioacchino | INSOLIA | 1983-1984 |
| Col. Pil. | Luciano | CASSIOLI | 1984-1986 |
| Col. Pil. | Antonio | D'AMBROSIO | 1986-1987 |
| Col. Pil. | Alessio | SANTICCHI | 1987-1989 |
| Col. Pil. | Francesco | GIANESIN | 1989-1990 |
| Col. Pil. | Ubaldo G. | SERINO | 1990-1992 |
| Col. Pil. | Leandro | DE VINCENTI | 1992-1994 |
| Col. Pil. | Giorgio | SIGULIN | 1994-1995 |
| Col. Pil. | Roberto | DI LABIO | 1995-1997 |
| Col. Pil. | Vitantonio | CORMIO | 1997-1999 |
| Col. Pil. | Roberto | ANGELOZZI | 1999-2001 |
| Col. Pil. | Giovanni | SAVOLDELLI PEDROCCHI | 2001-2002 |
| Col. Pil. | Gianpaolo | MINISCALCO | 2002-2004 |
| Col. Pil. | Roberto | DE MICCO | 2004-2008 |
| Col. Pil. | Fabio | RINALDI | 2008-2010 |
| Col. Pil. | Marino | FRANCAVILLA | 2010-2012 |
| Col. Pil. | Maurizio | COCCI | 2012-2014 |
| Col. Pil. | Ivan | MIGNOGNA | 2014-2016 |
| Col. Pil. | Pasquale | DI PALMA | 2016-2018 |
| Col. Pil. | Nicola | LUCIVERO | 2018-2020 |
| Col. Pil. | Andrea | NANNI | 2020-2022 |
| Col. Pil. | Massimo Luigi | VALENTE | 2022-2023 |
| Col. Pil. | Salvatore | FLORIO | 2023- |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- â Andrea Succi, Forze Speciali Italiane: i migliori corpi del Sistema Difesa Italia, in infiltrato.it, 10 ottobre 2017. URL consultato l'11 ottobre 2017.
- â Fondo âAfrica orientale italiana 1935-1938â, AM Ufficio Storico, 1999 pag. 83
- â L'aeronautica italiana: una storia del Novecento, Paolo Ferrari, pag. 329
- â Fondo âAfrica orientale italiana 1935-1938â, AM Ufficio Storico, 1999 pag. 69
- â Fondo âAfrica orientale italiana 1935-1938â, AM Ufficio Storico, 1999 pag. 37
- 1 2 Ufficio Storico Stato Maggiore dell'Aeronautica 1977, p. 64.
- 1 2 Dunning 1988, p. 34.
- 1 2 3 4 Ferrara 2015, p. 41.
- â La presa di tale caposaldo avrebbe permesso agli inglesi di avanzare indisturbati su Derna.
- â Nella zona di frontiera cirenaica le truppe nemiche, per il logorio e le perdite subite, hanno rallentato nella giornata di ieri â nona della grande battaglia â la loro pressione. Le nostre artiglierie hanno efficacemente battuto reparti di mezzi meccanizzati nemici, mentre le nostre formazioni aeree hanno bombardato unitĂ corazzate piĂč lontane. L'incrociatore nemico silurato dinanzi a Porto Bardia, di cui al bollettino n. 193, Ăš stato visto capovolgersi e affondare. Gli aerosiluranti affondatori erano al comando del capitano pilota Grossi e del tenente pilota Barbani, coadiuvati dagli osservatori tenenti di vascello Marazio e Riva. Nostri apparecchi hanno bombardato navi da guerra inglesi presentatesi davanti a Porto Bardia. L'aviazione da caccia avversaria ha contrastato l'azione dei nostri bombardieri, che hanno abbattuto un apparecchio Glouchester. Nostre formazioni da caccia, di scorta ai bombardieri, hanno impegnato combattimento con la caccia nemica: un Hurricane Ăš stato abbattuto; un nostro apparecchio da caccia non Ăš rientrato. Dei cinque apparecchi nazionali che nel bollettino n. 193 erano stati dati come perduti, due hanno fatto rientro alla base. Fra i tre apparecchi che si possono ritenere definitivamente perduti Ăš anche quello del colonnello Aramu, due volte Atlantico, bombardiere di eccezione, che alla testa dello stormo aveva diretto l'azione.
- â "CAMBIO AL COMANDO DEL 9° STORMO"
- â aeronautica.difesa.it, https://www.aeronautica.difesa.it/2022/07/27/cambio-al-vertice-del-9-stormo-f-baracca-di-grazzanise/.
- â Bollettino Ufficiale 1941, suppl.5, pag.2.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Il portale dell'Aeronautica Militare - 9Âș Stormo, su aeronautica.difesa.it.
