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Wikipedia
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Vetrina

Il teatro dell'Artico della seconda guerra mondiale, parte del più vasto teatro scandinavo del secondo conflitto mondiale, vide contrapporsi da una parte le forze della Germania e della Finlandia (quest'ultima fino all'armistizio del 19 settembre 1944), e dall'altra le forze degli Alleati, e in particolar modo quelle di Regno Unito, Unione Sovietica, Norvegia e Stati Uniti d'America; le operazioni militari svoltesi al di sopra del circolo polare artico compresero attività terrestri, navali ed aeree.
Le operazioni terrestri videro, nell'aprile del 1940, le forze tedesche impossessarsi con un'operazione anfibia dell'importante porto norvegese di Narvik, affrontando poi con successo il contrattacco di un corpo di spedizione anglo-francese. Successivamente, a seguito dell'avvio dell'operazione Barbarossa nel giugno del 1941, truppe tedesche e finlandesi aprirono un fronte di guerra nel nord della Lapponia, puntando alla conquista dello strategico porto sovietico di Murmansk; dopo l'abbandono dell'alleanza con i tedeschi nel settembre del 1944, i finlandesi cooperarono coi sovietici per cacciare i reparti della Wehrmacht dalla Lapponia e dal nord della Norvegia. Contemporaneamente, unità speciali britanniche, appartenenti al corpo dei British Commandos, condussero una serie di incursioni contro le installazioni tedesche in Norvegia, mentre scontri minori e azioni su piccola scala finirono per interessare anche territori remoti come le isole Svalbard o la costa orientale della Groenlandia.
A dispetto del clima ostile, le acque dell'artico videro un'intensa attività aeronavale durante quasi tutto l'arco del conflitto: in particolare, la Kriegsmarine da un lato e la Royal Navy e le marine militari alleate (soprattutto la Flotta del Nord sovietica, la United States Navy e la Royal Canadian Navy) dall'altro, supportate dalle rispettive forze aeree, ingaggiarono una serrata lotta lungo la rotta tra l'Islanda e Murmansk, utilizzata dagli Alleati per far giungere in URSS massicci quantitativi di armi e materiale bellico ceduti ai sovietici nell'ambito degli accordi Lend-Lease; ripetute furono anche le incursioni dei gruppi navali e delle forze aeree anglo-statunitensi contro le basi navali tedesche nel nord della Norvegia, volte alla caccia e alla distruzione delle principali unità da battaglia della Kriegsmarine.
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Voci di qualità

Henry Hall (East Stonehouse, 1661 – East Stonehouse, 14 dicembre 1755) fu per la prima metà del XVIII secolo il guardiano del faro di Eddystone, al largo delle coste del Devon, in Inghilterra.
Quando nel faro scoppiò un violento incendio nella notte tra il 1º e il 2 dicembre 1755 Hall, nonostante fosse ormai novantaquattrenne, tentò di domarlo da solo prima dell'arrivo dei soccorsi. Non riuscì nell'intento, ingoiando sfortunatamente un getto di piombo fuso che danneggiò gravemente i suoi organi interni. Nonostante all'inizio fosse sopravvissuto e avesse raccontato l'accaduto al suo medico curante, egli non gli credette e Hall morì dopo quasi due settimane di atroci sofferenze.
Durante l'autopsia venne estratto dal corpo di Hall un blocco di piombo di circa 230 grammi, conservato al National Museum of Scotland. L'esperienza di Hall fu ripresa in campo medico per studiare le ustioni degli organi interni. Per il Guinness dei primati, Henry Hall è il guardiano di fari più anziano di cui si abbia notizia.
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Lo sapevi che...

Sono ricordati come telegrammi Willy-Nicky una serie di scambi privati tra il kaiser Guglielmo II di Germania e lo zar Nicola II di Russia avvenuti alla vigilia della prima guerra mondiale, tra il 28 luglio e il 1º agosto 1914.
I due sovrani erano lontani cugini a livello biologico. Inoltre la moglie di Nicola II, Alessandra Feodorovna (nata Principessa Alice d'Assia e del Reno), era la nipote della regina Vittoria del Regno Unito, che era anche la nonna del kaiser. Per questo motivo Nicola II e Guglielmo II erano "cugini acquisiti" ed erano in stretta confidenza personale, chiamandosi affettuosamente tra sé "Willy e Nicky". Alla fine della crisi di luglio, in un disperato e tardivo tentativo di prevenire la guerra, tentarono di convincersi a vicenda a intercedere presso i propri alleati per trattare, senza tuttavia ottenere successo.
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Premi Nobel 2026
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- Medicina: Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel «per le loro scoperte sui canali ionici attivati dalla luce e per lo sviluppo dell'optogenetica».
- Fisica: Francis Halzen «per il ruolo chiave nell'osservatorio IceCube e la scoperta dei neutrini ad alta energia provenienti dallo spazio profondo».
- Chimica: Henri B. Kagan e Kensō Soai «per la scoperta di effetti non lineari e autocatalisi nella sintesi organica asimmetrica».
- Letteratura: Anne Carson «per la sua opera audace e innovativa che, in un dialogo giocoso con la tradizione classica, ha creato nuove forme per la letteratura contemporanea».
- Pace: Navanethem Pillay «per i suoi sforzi volti a promuovere la pace e il diritto internazionale».
- Economia: Robert E. Hall e Michael Woodford «per i fondamenti microeconomici della stabilizzazione macroeconomica».
Nati...
...e morti
In questo giorno accadde...
- 1600 – Lo shōgun Tokugawa Ieyasu, nella battaglia di Sekigahara, sconfigge le forze leali a Toyotomi Hideyoshi.
- 1805 – Si combatte la battaglia di Trafalgar; la Royal Navy guidata dall'ammiraglio Horatio Nelson sconfigge una flotta franco-spagnola al largo della città spagnola di Cadice.
- 1879 – Thomas Edison testa la prima lampadina funzionante.
- 1945 – In Francia le donne votano per la prima volta.
- 1967 – Oltre 100 000 dimostranti si radunano a Washington per una manifestazione pacifica al Lincoln Memorial contro la guerra del Vietnam.
Ricorre oggi: Giainismo, Induismo e Sikhismo celebrano Dīpāvalī. La Chiesa cattolica celebra la memoria dei santi Ilarione di Gaza e Orsola.
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Nelle altre lingue
Di seguito sono elencate le 10 versioni maggiori di Wikipedia (per numero di voci, non necessariamente per qualità o dimensioni totali) e una selezione casuale di altre edizioni con un numero minore di voci:
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Novità da Wikipedia
Voci nuove in evidenza:
- Bibbia di Federico da Montefeltro · Statua di Mary McLeod Bethune · Padiglione dei Paesi Bassi · Lago di Cresta · Chiesa dell'Invenzione di Santo Stefano Protomartire (Laveno-Mombello) · Iso Rae
Voci sostanzialmente modificate in evidenza:
il Wikipediano, notizie dalla comunità
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Lavori in corso
È in corso il Festival degli abbozzi (StubStival)
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Dagli altri progetti
“La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.„
Gabriel García Márquez
Calabrone (Episyrphus balteatus) appollaiato su un fiore. Questo insetto è considerato benefico per via delle sue abitudini alimentari. Nello stadio larvale si ciba principalmente di afidi disinfestando naturalmente le piante da questi parassiti. Da adulto si occupa dell'impollinazione nutrendosi, appunto, di polline e nettare. È un superbo acrobata aereo, difatti può spostarsi in tutte le direzioni, anche all'indietro, e rimanere perfettamente immobile a mezz'aria anche con tempo ventoso. È molto comune in ambienti abbondantemente fioriti ed è diffuso in tutta la regione paleartica, che comprende Europa, Asia settentrionale e Nordafrica.
Galatea
Anton Giulio Barrili, Milano, 1896.
È un comune italiano della provincia di Campobasso in Molise. Fa parte dell'Unione dei comuni delle Sorgenti del Biferno insieme a Spinete, San Massimo, Campochiaro, Colle d'Anchise, Guardiaregia e San Polo Matese. Importante città dei Sanniti, capitale del territorio dei Pentri, fu conquistata dai Romani nel III secolo a.C. a seguito della battaglia di Boviano. Colonia poi municipio romano, nel 500 era già diocesi cristiana. Facente parte del Ducato di Benevento, nel periodo longobardo, fu sede di un gastaldato, e nel secolo XI divenne capoluogo della contea normanna dei De Moulins, infine Comitatus Molisii Contado di Molise. Divenuta feudo quotato entrò in possesso di varie famiglie nobiliari, come i Pandone e i Carafa. Conobbe un certo declino a seguito del terremoto del 1805 e visse duramente la seconda guerra mondiale. Il settore turistico è relativamente sviluppato; si hanno presenze notevoli solo nel periodo estivo e in quello invernale (per via della vicinissima stazione sciistica di Campitello Matese).
